09 ottobre 2016

A Rimini successo per la 'Notte Europea dei Ricercatori'

A Rimini come in tutte le sedi del Multicampus di Bologna, in contemporanea con altre 250 città europee, si è tenuta lo scorso 30 settembre 2016 la “Notte Europea dei Ricercatori”, sottotitolata "Alla ricerca della certezza", un evento a portata di bambini, ragazzi, famiglie e adulti che ha avuto come obiettivo, in primis, il far conoscere il valore dell'insediamento universitario sul territorio; in secondo luogo, raccontare ad un vasto pubblico, in maniera narrativa e partecipata, le peculiarità del mondo della ricerca universitaria, i suoi valori e l'importanza del lavoro prodotto per lo sviluppo del sistema delle imprese del territorio e non solo.

Il programma della 'Notte' è stato articolato in tre linee contraddistinte da colori: "azzurra", che ha raccolto iniziative legate al benessere; "verde", che ha avuto per comune denominatore l'ambiente; e "rosa", dedicato a cultura e innovazione.

Iniziative non estemporanee, come sottolinea Leonardo Cagnoli, Presidente Uni.Rimini S.p.A.: "La Notte Europea dei Ricercatori è stata una serata di grande successo, nata da un'idea affascinante, sotto l'egida del progetto europeo Society: tutti gli eventi proposti sono stati infatti lo specchio di ciò che nel quotidiano il Campus fa in termini di ricerca scientifica."
"È la prima volta che questo progetto viene sviluppato in contemporanea in tutte le sedi del Campus dell'Alma Mater: questa condivisione – racconta Sergio Brasini, Coordinatore del Consiglio di Campus di Rimini – diventerà un valore imprescindibile per le prossime edizioni. Con il Comune di Rimini il feeling è molto forte, e stiamo andando nella direzione giusta in un'ottica di grande collaborazione”.
Eugenia Rossi di Schio, Assessore all'Innovazione tecnologica e digitale, ricerca e sviluppo del Comune di Rimini, in occasione della conferenza stampa di presentazione dell'iniziativa, aveva infatti ribadito: “Il Campus è una priorità: va intensificato lo scambio tra Università e imprese locali. Serve specializzazione industriale e l'Università può dare un contributo decisivo”. 

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