29 giugno 2016

Scuola, salute e benessere: una Festa dello Sport per chiudere la terza edizione

Promuovere la massima attenzione di scuole e famiglie sui temi del benessere, dell’attività motoria e dell’alimentazione; e combattere stili di vita scorretti attraverso una campagna educativa sul territorio. Con questi obiettivi il Dipartimento in Scienze per la Qualità della Vita - Campus di Rimini dell’Università di Bologna, il Comune di Rimini, Uni.Rimini S.p.A. e l’Ufficio Scolastico VII Ambito Territoriale di Forlì-Cesena e Rimini in collaborazione con l’AUSL di Rimini, il CONI di Rimini e Associazione Sostenitori Cardiologia Ospedaliera Riminese hanno promosso la terza edizione del progetto Scuola, Salute e Benessere, che dopo sei mesi di intensa attività si è chiuso lo scorso 4 maggio 2016 con la grande Festa dello Sport presso il Garden Sporting Center di Rimini. Una giornata di gioco, sport e divertimento all'aria aperta a cui hanno partecipato tutti i ragazzi coinvolti nel progetto.

Ben 20 classi (degli Istituti Comprensivi Centro Storico, Marvelli, Alighieri, Miramare, e della Scuola Secondaria di primo grado Bertola) hanno condiviso il progetto, con la partecipazione di oltre 450 ragazzi. Ciascuna classe è stata coinvolta in un percorso di tre incontri: il primo per affrontare il tema della corretta nutrizione; il secondo mirato all'attività motoria e sportiva come momento di piacere-divertimento; il terzo, in collaborazione con il CONI e alcune Federazioni Sportive riminesi, per conoscere tutte le opportunità di 'movimento' presenti sul territorio. Gli interventi a livello delle scuole sono stati effettuati da due ricercatori dell’Alma Mater Studiorum Università di Bologna, il Dr. Marco Malaguti e il Prof. Andrea Ceciliani.

Il progetto ha coinvolto anche gli insegnanti delle Scuole attraverso incontri con l’Ausl della Romagna sede di Rimini, perché potessero anch'essi trasmettere ai loro studenti le nozioni essenziali di nutrizione e sensibilizzarli a seguire stili di vita salutari. Quest’anno, inoltre, il progetto ha riguardato anche i genitori dei ragazzi attraverso la realizzazione di seminari promossi dall’Ausl Romagna sede di Rimini e dall'Associazione Sostenitori Cardiologia Ospedaliera Riminese, nella convinzione che la cultura di una corretta alimentazione e di uno stile di vita salutare si impara da bambini seguendo l’esempio della famiglia.

Il progetto ha ricalcato le linee operative del 2015 – raccontano i Proff. Ceciliani e Malaguti – ma quest'anno, in aggiunta, abbiamo proposto una misurazione relativa all'auto percezione della propria forma fisica, confrontando poi i dati ottenuti con la misurazione effettiva della forma fisica attraverso il test di Cooper (12 minuti di corsa). Tale esperienza è stata proposta per verificare se e quanto la percezione del proprio stato di forma sia vicina allo stato di forma fisica reale. I dati sono al momento in via di analisi attraverso la compilazione di una tesi di laurea magistrale. L'IC di Miramare sta inoltre collaborando per la realizzazione di una ricerca che prenderà avvio nell'anno scolastico 2016-17. Tale studio, teso ad incrementare le opportunità di esercizio fisico nell'ambito scolastico, misurerà gli effetti benefici che l'attività fisica reiterata per almeno tre-quattro volte la settimana, può apportare al livello di salute dei giovani.”

“Come medico – spiega Leonardo Cagnoli, Presidente Uni.Rimini S.p.A. - conosco bene l'importanza di un corretto stile di vita nei suoi riflessi sulla qualità della vita da adulti e da anziani e quanto sia decisivo che le sane abitudini si possano prendere da giovani. Questo progetto meritorio non solo promuove 'salute e benessere' fra i ragazzi delle medie, ma è un segno di quanto possa incidere in maniera positiva, nelle scelte del nostro quotidiano, il lavoro che il Campus di Rimini dell'Università di Bologna è in grado di fare per il nostro territorio”.

“Intervenire con un progetto di educazione nutrizionale e motoria a livello delle scuole medie inferiori è strategico - sottolinea Lorenzo Succi, Direttore Uni.Rimini S.p.A. - proprio per il fatto che in questa fascia di età i ragazzi possono sviluppare una maggior consapevolezza in campo alimentare e si definiscono le scelte rispetto alla pratica sportiva”.

Il progetto è molto positivo – commenta Rodolfo Zavatta, delegato CONI di Rimini – e negli anni è cresciuto molto, lo dicono gli stessi numeri. In occasione della Festa dello Sport abbiamo infatti gestito ben 450 ragazzi: una bella sfida! Ogni anno poi riusciamo a coinvolgere diverse Federazioni, per avvicinare i ragazzi a molte discipline e pratiche sportive: confidiamo che per il 2017 possano essercene ancora di nuove”.

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