29 giugno 2016

Laurea Magistrale in Tourism Economics and Management,100 laureati e non solo: un patrimonio internazionale per il territorio di Rimini

Nell'anno accademico 2016-2017 compirà cinque anni la Laurea Magistrale in Tourism Economics and Management: un corso di laurea interamente in inglese che, negli anni, ha saputo attrarre studenti da tutto il mondo, conferendo a questo specifico corso un valore internazionale. Ce lo presenta il prof. Lorenzo Zirulia che dal 2015-2016 ne è il coordinatore.

Prof. Lorenzo Zirulia
Prof. Zirulia, quanti studenti si iscrivono al corso?
Ogni anno accettiamo circa cinquanta studenti che vengono, per la metà dal nostro Paese, e per l'altra metà da altri Paesi del mondo: per esempio dalla Cina, dal Vietnam, dal Pakistan, dall'Indonesia, dal Giappone, ma anche Africani, Sudamericani e Europei. Il gruppo più cospicuo viene dall'est Europa.

Qualche dato statistico in più?
Nel 2015-2016 i nuovi iscritti per il 14% provenivano dalla provincia di Rimini, mentre in Emilia-Romagna raggiungevano il 22%. Gli studenti di cittadinanza straniera iscritti al primo anno nella passata annata accademica ammontavano al 54%. E sono prevalentemente donne: il 66% sono studentesse, un dato che abbiamo registrato anche negli altri anni di vita di questa laurea magistrale.

Qual è il background di questi studenti?
Molto vario. Arrivano non solo dopo aver frequentato corsi di economia e management, ma anche avendo fatto studi afferenti a discipline umanistiche, lingue, sociologia o mediazione culturale.

Come valuta questa particolarità?
Lo ritengo un valore aggiunto per il Corso ma soprattutto per gli studenti stessi che si trovano a frequentare l'Università di Bologna presso il Campus di Rimini, in un contesto veramente internazionale. Contribuiscono ad arricchire ulteriormente questa multiculturalità, affiancandosi oltre ai ventuno docenti, anche professionisti e visiting professor da tutto il mondo.

Qual è il punto di forza di questa laurea magistrale?
Il punto di forza è la didattica: in considerazione dei diversi background che li contraddistinguono abbiamo dovuto progettare una didattica adatta a tutti gli studenti, che hanno conoscenze e percorsi pregressi anche molto distanti tra di loro. I nostri sono studenti estremamente motivati: arrivano a Rimini perché scelgono con consapevolezza; sono in cerca di una carriera in ambito turistico e sanno che devono passare da qui.

A cosa punta questo corso?
Il corso vuole dare una formazione economico manageriale nel settore del turismo, inteso come un’ industria. Gli studenti escono da questi due anni con skills di area economico e manageriale, con un orizzonte internazionale.

Quali sono stati i risultati di questi primi quattro anni?
Per il momento abbiamo laureato poco meno di 100 studenti, ma la cosa davvero interessante è notare che molti di questi studenti decide di restare sul territorio di Rimini. E questo lo fanno anche gli stranieri: restano qui e lavorano nelle realtà più dinamiche e aperte del territorio. Altri riprendono un percorso internazionale o tornano nel proprio paese d'origine. Lo studente in uscita diventa poi esso stesso uno strumento per attirare persone che successivamente decideranno di restare a Rimini.

Come gestite il post laurea, rispetto all'ingresso nel mondo del lavoro?
Sono stati attivati diversi tirocini, anche con imprese del territorio. Riteniamo strategica infatti la relazione con il territorio e abbiamo feedback molto buoni sui nostri studenti che poi spesso hanno continuato a collaborare con le aziende.

Qualche esempio?
Per quanto riguarda la dimensione internazionale, una studentessa, uscita dal corso, ha svolto uno stage presso l'Organizzazione Mondiale del Turismo. Oltre ai tirocini, non mancano esperienze imprenditoriali: una nostra studentessa, dopo la laurea, ha iniziato un’attività di tour leader freelance in Puglia, lanciando anche sul mercato una guida di Vieste per bambini.



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