01 aprile 2016

La nuova Legge regionale sul turismo: un convegno a Rimini

Si è tenuto lo scorso 3 marzo 2016 a Rimini il convegno promosso da Corso di Laurea in Economia del Turismo, dal Corso magistrale di Tourism Economics and Management del Campus di Rimini e dal Centro di Studi Avanzati sul Turismo, con la collaborazione del Dipartimento di Scienze Giuridiche “A. Cicu”, della Scuola di Economia, Management e Statistica e di Uni.Rimini S.p.A., dedicato alla "Nuova legge regionale sul turismo: le sfide dell'Emilia-Romagna tra cooperazione ed Unione Europea". Un evento che ha voluto riflettere sulla nuova legge in tema di organizzazione turistica (DGR 38, 18/1/2016) che la Regione Emilia Romagna ha approvato da poche settimane. Molti sono i cambiamenti, rispetto alla legge regionale 7 del 1998, che ha sino ad ora regolamentato le attività di promozione turistica a livello regionale - e che comunque continuerà a farlo sino a dicembre 2016, quando i diversi tasselli del nuovo modello organizzativo saranno completi e pienamente operativi. Per riflettere su questo tema, il convegno ha visto la presenza di importanti relatori del mondo accademico e istituzionale e di coloro che rappresentano a vario titolo le istanze delle categorie produttive, le più interessate dalla nuova legge regionale sul turismo. Gli accademici, in particolare, hanno analizzato gli aspetti giuridici ed economico-aziendalistici della nuova normativa.

"Questo evento - sottolinea Patrizia Battilani, Coordinatore Corso di laurea in Economia del Turismo e promotrice del Convegno - ha rappresentato un appuntamento di estrema attualità sia per la Regione Emilia-Romagna, che ha appena approvato una importante legge regionale di riordino del sistema turistico, sia per gli operatori turistici, sia per la stessa città di Rimini che sta discutendo il suo Piano Strategico. I corsi di laurea in turismo del Campus di Rimini, inoltre, hanno voluto fornire, con questo importante appuntamento, sia un momento di riflessione per le categorie maggiormente interessate alle problematiche turistiche sia un'opportunità di conoscenza per gli studenti. Il Campus e i suoi Corsi di laurea si propongono anche in questa occasione come luogo di elaborazione e di confronto sulle tematiche del turismo e dello sviluppo territoriale ".

"È un dato molto significativo che dibattiti come questi – sottolinea Barbara Bonfiglioli, Vice Presidente Uni.Rimini S.p.A. -  abbiano luogo all'interno delle sedi accademiche. E parlare di turismo a Rimini, con tanti e tali qualificati relatori, è un fatto che mette in luce non solo il valore della proposta formativa del Campus di Rimini, ma anche l'impegno profuso in questi anni per far crescere la qualità dei nostri Corsi di laurea, per internazionalizzarli, e per sviluppare tavoli di lavoro Campus-Aziende dedicati proprio a questo settore, uno degli asset portanti dell'economia del territorio e del Paese. Il Campus di Rimini dell'Alma Mater si propone quindi come un luogo valido e qualificato dove poter confrontarsi sul turismo e sulle strategie del settore". 

Come ha ricordato l'assessore al turismo della Regione Emilia-Romagna Andrea Corsini, con questa nuova legge: "I confini provinciali vanno superati: non ha senso che le province facciano i piani territoriali, servono territori più ampi. Sono i territori a dover dire quanti e quali destinazioni turistiche devono esserci. La regione ha stanziato 20 milioni di euro (dai progetti europei) per rendere più belle le città della costa. Per quanto riguarda il territorio riminese, esso sarà incluso nella Destinazione Romagna per la quale metteremo a disposizione 60 milioni di euro dei fondi strutturali".

La relazione di Anna Cicchetti, Dipartimento di Scienze Giuridiche - Università di Bologna, dedicata ai 'Profili giuridici del nuovo assetto turistico regionale e raffronto con gli altri ordinamenti regionali', ha invece messo in evidenza alcuni degli aspetti innovativi della nuova legge, che rappresenta un'inversione rispetto al passato in quanto prevede per le Destinazioni turistiche una forma giuridica molto precisa che è quella dell'ente pubblico composto da enti locali e camere di commercio. In questo modo il ruolo pubblicistico di concertazione e coordinamento diventa particolarmente importante. Tuttavia il soggetto privato viene comunque coinvolto perchè esso costituisce un pilastro della Cabina di regia del territorio. In sostanza la legge propone "un nuovo modello di governance turistica che offre risposte ai cambiamenti intervenuti nel modo di fare turismo".

Marcello Mariani, Dipartimento di Scienze Aziendali - Università di Bologna, ha invece sottolineato nella sua relazione 'La nuova legge e il destination management' il forte cambiamento culturale che la legge introduce, "senza però rompere completamente con il passato. La svolta più importante riguarda l'unità di analisi che diventa la Destinazione; inoltre i territori diventano gli attori primari e l'ambito territoriale di area vasta diventa il centro di sviluppo".

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