25 febbraio 2016

La Polisportiva Garden di Rimini assegna il premio per tesi di laurea a Roberto Crovetto, iscritto al secondo anno della Laurea Magistrale

È stata assegnata ufficialmente a Roberto Crovetto, studente iscritto al secondo anno della Laurea Magistrale in Management delle Attività Motorie e Sportive, la borsa di studio del valore di 1.000,00 Euro, promossa all'interno del bando sottroscritto da Polisportiva Garden di Rimini e Uni.Rimini S.p.A lo scorso novembre 2015, per un premio di tesi di laurea finanziato dalla stessa Polisportiva e rivolto agli studenti del Corso di Laurea Magistrale in Management delle Attività Motorie e Sportive.

Roberto Crovetto, in vista della prossima sessione di laurea, lavorerà alla sua tesi con argomento definito congiuntamente tra la Società Polisportiva Garden e i rappresentanti della Scuola di Farmacia, Biotecnologie e Scienze Motorie – Corso di Laurea Magistrale in Management delle Attività Motorie e Sportive: “Analisi target frequentatori Polisportiva Garden e strategie per potenziare attività e target più deboli”. La Polisportiva fornirà allo studente il supporto e i dati utili allo sviluppo della tesi, oltre al premio di 1.000,00 Euro stabilito.

“La Polisportiva Garden da anni è in contatto con l’Università come tutor, sia per Scienze motorie che per Economia – racconta Ermanno Pasini, Presidente della Polisportiva – e ci sembrava opportuno compiere un ulteriore passo verso una realtà imprescindibile del nostro territorio e in cui crediamo fermamente. Questa borsa di studio è un segnale che spiega quanto il Garden reputi importante l’Università riminese e i suoi futuri laureati".

Nella foto, da sinistra: Matteo Ortalli, responsabile comunicazione Polisportiva Garden Rimini; e Roberto Crovetto, studente del Corso di Laurea Magistrale in Management delle Attività Motorie e Sportive.


Presentati in Unindustria Rimini i Tecnopoli Meccanica Avanzata e Materiali (MAM) e Information e Communication Technology (ICT)

Prosegue la collaborazione fra Unindustria Rimini e Uni.Rimini S.p.A. con l'obiettivo di creare un ponte di collegamento tra le imprese del territorio ed i Tecnopoli della Regione Emilia Romagna. Il rapporto diretto con i Tecnopoli può infatti facilitare il trasferimento di informazioni nel campo della ricerca industriale, consentendo di attivare collaborazioni tra le aziende associate ed i laboratori dei Centri Interdipartimentali Ricerca Industriale (CIRI) e d'identificare temi di ricerca condivisi tra il CIRI e l’azienda.

In quest'ottica lo scorso lunedì 22 febbraio 2016, presso la sede di Unindustria Rimini, si è tenuta la presentazione dei due Tecnopoli Meccanica Avanzata e Materiali (MAM) e Information Communication Technology (ICT). Per i partecipanti, soprattutto imprenditori, è stata l’occasione di confrontarsi con i docenti referenti nelle varie tematiche di cui si occupano i CIRI e di iniziare a valutare la possibilità di utilizzo dei laboratori e dello staff di ricercatori su progetti di interesse delle aziende.

Dopo il saluto di apertura dell'Arch. Mariateresa Colombo Presidente Gruppo Giovani Imprenditori Unindustria Rimini e del Dott. Leonardo Cagnoli Presidente Uni.Rimini Spa sono intervenuti Luca Tomesani, Direttore CIRI Meccanica Avanzata e Materiali; Vincenzo Tumiatti, Referente Scientifico Tecnologie per la Moda; Claudio Melchiorri, Referente Scientifico Automazione, Robotica, Meccatronica; e Marco Chiani, Professore Ordinario afferente CIRI ICT.

CIRI MAM – Meccanica Avanzata e Materiali
Il CIRI MAM è il Centro Interdipartimentale per la Ricerca Industriale dell'Università di Bologna che opera nei settori della Meccanica Avanzata e dei Materiali. Sono due le tipologie di attività di ricerca che caratterizzano il CIRI-MAM: la ricerca, in collaborazione con Aziende; e la ricerca interna di interesse Industriale. Le attività di ricerca chiave delle Unità Operative sono: Automazione, robotica e meccatronica; Materiali avanzati e applicazioni per la nautica; Materiali avanzati per la progettazione e applicazioni fotoniche; Materiali strutturati e/o compositi per applicazioni avanzate; Prototipazione virtuale e modellazione sperimentale di sistemi meccanici; Tecnologie innovative per la moda.

CIRI ICT – Information and Communication Technology

Il CIRI ICT è il Centro di ricerca industriale dell'Università di Bologna per le tecnologie dell'informazione e della comunicazione. I Docenti afferenti al CIRI ICT vantano un solido background culturale e una riconosciuta competenza nelle varie aree dell'ICT, dall’informatica all’elettronica ed alle telecomunicazioni, dall’elaborazione delle immagini ai sistemi di ottimizzazione. Tali competenze sono il frutto della partecipazione a numerosi progetti di ricerca di rilevanza internazionale e sono fattor comune per progetti di applicazione delle tecnologie ICT ad alta innovazione in tutti i settori produttivi, con particolare riferimento alle tecnologie cloud, alle reti wireless di sensori, all’Internet of Things e alla sostenibilità energetica.

04 febbraio 2016

Il prof. Sergio Brasini eletto nuovo Coordinatore del Campus di Rimini per il triennio 2016-2019

Da sinistra: il prof. Sergio Brasini
e il prof. Antonello Eugenio Scorcu
E' il prof. Sergio Brasini il Coordinatore del Campus di Rimini, per il triennio 2016-2019. Cesenate, 54 anni, professore ordinario di Statistica economica nel Dipartimento di Scienze Statistiche "Paolo Fortunati" e Vicepresidente della Sede di Rimini della Scuola di Economia, Management e Statistica. Succede al prof. Antonello Eugenio Scorcu, che ha guidato il Campus di Rimini nel triennio 2013-2016, in quella fase di profondo cambiamento nell’organizzazione degli Atenei italiani, iniziata con la legge Gelmini del 2010, che si è completata con l’emanazione del nuovo Statuto dell’Ateneo di Bologna del dicembre 2011 e la successiva trasformazione dei Poli Scientifici-Didattici in Campus, a partire dal dicembre 2012.

“Nei tre anni trascorsi l’Università italiana ha vissuto una radicale riforma – sottolinea il prof. Scorcu, congedandosi dal suo incarico – e ovviamente anche l’Ateneo di Bologna ne è stato interessato, in modo forse più netto rispetto ad altre Università proprio perché Multicampus. In Italia molte sperimentazioni di decentramento sono terminate ma non è stato il caso dell’Università di Bologna. Per il Campus di Rimini sono stati anni di consolidamento delle attività esistenti, consolidamento connesso al miglioramento dell’offerta didattica. Il numero degli immatricolati, e quindi la capacità di attrazione del Campus, sono rimasti pressoché costanti in termini di valori assoluti, ma è migliorata la qualità, se pensiamo al maggiore peso degli studenti internazionali, e all’accresciuta importanza dei corsi e dei curricula in lingua inglese. L’internazionalizzazione e la presenza sempre maggiore delle lauree magistrali hanno permesso di cambiare, in meglio, il Campus. Il prossimo completamento della cittadella universitaria nell’edificio Alberti, in particolare riguardo alla disponibilità di aule didattiche, e il rafforzamento dei laboratori informatici con un potente sistema wi-fi permetteranno di migliorare ulteriormente la posizione del Campus di Rimini. Molte cose sono state fatte; molte cose rimangono da fare: in questo quadro, docenti e studenti ricoprono un ruolo cruciale e meritano certamente una particolare attenzione in termini di opportunità e condizioni di lavoro e studio. Infine, i miei più sinceri auguri di buon lavoro al nuovo Coordinatore, il Prof. Sergio Brasini, che nei prossimi tre anni di coordinamento saprà portare il Campus a nuovi prestigiosi risultati”.

“In qualità di Coordinatore di Campus – sottolinea il prof. Sergio Brasini  – nei tre anni a venire mi proporrò come “facilitatore” di un percorso di conseguimento di alcuni importanti obiettivi: 

  • favorire un ulteriore radicamento dell'attività di ricerca a Rimini, eventualmente anche attraverso la creazione di nuove strutture dipartimentali, o comunque tramite il rafforzamento dell'autonomia decisionale, gestionale e operativa delle strutture già ora presenti (quali UOS dipartimentali e Centri interdipartimentali). In questa ottica sarà decisivo insediare in maniera permanente il terzo livello della formazione universitaria (dottorato di ricerca), unica reale garanzia di consolidamento definitivo della presenza di UniBo;
  • rendere l'offerta formativa riminese ancora più distintiva e specifica rispetto alle altre sedi del Multicampus, collegandola saldamente alle “vocazioni” produttive e alle eccellenze del territorio e sviluppandone ulteriormente la già solida dimensione internazionale;
  • potenziare e rinnovare le strutture specificamente messe a disposizione degli studenti (aule e laboratori didattici, sale di lettura, biblioteche, mense, punti ristoro, studentati, ecc.) e completare il piano di sviluppo edilizio della sede, in favore di docenti, ricercatori e personale tecnico-amministrativo, operando in strettissimo raccordo con Ateneo, Comune, Uni.Rimini S.p.A. e ogni altro interlocutore istituzionale coinvolto;
  • migliorare la qualità dei servizi erogati agli studenti, anche intervenendo sui processi organizzativi, in modo da garantire standard del tutto conformi a quelli della sede bolognese dell'Ateneo;
  • rinsaldare il legame dell'insediamento universitario riminese con tutti gli stakeholder presenti nel territorio, in modo da accentuarne la naturale vocazione ad essere “volano” di trasmissione di conoscenze e competenze diffuse.

Nei prossimi mesi si avvierà in Ateneo anche il complesso processo di revisione dello Statuto, secondo il percorso delineato recentemente dal Magnifico Rettore e dagli Organi Accademici. Ritengo che si tratti di un'opportunità molto stimolante per Rimini (e più in generale per l'intera Romagna), perché vi sarà la possibilità di apportare i necessari correttivi all'attuale Statuto (e ai conseguenti regolamenti attuativi), in modo da restituire a tutte le sedi del Multicampus quel ragionevole grado di autonomia nei processi decisionali e organizzativi che è venuto a mancare negli ultimi anni. Anche su questi temi il Coordinatore di Campus dovrà essere un interlocutore attento e puntuale per l'Ateneo, raccogliendo e poi sintetizzando le istanze del personale e dei colleghi che svolgono con entusiasmo e impegno quotidiano la loro attività nelle strutture universitarie di Rimini. Concludo con un sincero ringraziamento al Prof. Antonello Eugenio Scorcu per l’impegno e la passione che ha profuso quotidianamente in questi ultimi tre anni alla guida del Campus riminese, in un periodo davvero difficile di riorganizzazione dell’intero Ateneo”.

03 febbraio 2016

Rimini. Al via la quarta edizione di Unijunior, conoscere per crescere

Prenderà il via sabato 6 febbraio 2016 la quarta edizione di “Unijunior – conoscere per crescere” (http://www.unijunior.it/rimini/) ciclo di lezioni pensate per ragazze e ragazzi dagli 8 ai 14 anni che verranno svolte nel Dipartimento di Scienze per la Qualità della Vita del Campus di Rimini dell'Università di Bologna da 16 docenti dell'Alma Mater, con l'obiettivo di avvicinare i giovanissimi al mondo universitario.

Il nuovo ciclo di lezioni – ogni allievo potrà scegliere le materie e le lezioni che preferisce fino a un massimo di 6 – spazierà dal mondo della finanza, ai segreti della chimica e della biologia, dal 'come siamo fatti e come funzioniamo', ai trucchi per difendersi dalle insidie del web, dalle carte geografiche alla relazione tra api e inquinamento. A partire da sabato 6 febbraio 2016 gli esperti dell’Alma Mater saranno impegnati a stimolare e rispondere in modo rigoroso, ma divertente, alle curiosità dei giovanissimi su argomenti scientifici e non solo. Un progetto pensato per i ragazzi, con al centro i ragazzi. L’evento è promosso in collaborazione con lo staff di Fun Science – Scienza Divertente e con Uni.Rimini S.p.A.

“Dai 200 iscritti della prima edizione – racconta Raffaella Casadei, docente del Dipartimento QuVi e coordinatrice del progetto per la sede di Rimini –  ogni anno abbiamo avuto un numero crescente di partecipanti, fino ad arrivare ai quasi 350 della passata edizione. Un successo testimoniato anche dai luoghi di provenienza: i bambini e ragazzi di Unijunir Rimini arrivano da tutta la costa romagnola e dalle vicine zone marchigiane. In questa 4° edizione le iscrizioni sono aperte da poche settimane con già oltre 250 iscritti: siamo certi che tutte le 24 lezioni in programma andranno ad esaurire i posti disponibili segnando un nuovo record di iscritti. Leggendo dietro questi numeri, troviamo il desiderio dei ragazzi di scoprire cose nuove, di approcciarsi al mondo della conoscenza con largo anticipo, ma con le parole giuste, rispetto al normale percorso di studio”.

Ci si può iscrivere a Unijunior anche durante il corso dell'iniziativa, scegliendo le lezioni e gli argomenti che interessano di più. Ogni giovane allievo, all’ingresso, riceverà un libretto dello studente con una serie di regole, tra cui: "siamo in un posto da grandi e ci si comporta da grandi", ma anche "niente verifiche ed esami, l’importante è imparare e divertirsi".

 La partecipazione prevede l'adesione associativa/assicurativa annuale (costo 25 euro) all’associazione promotrice Fun Science, attiva in tutta la regione nell’ambito della comunicazione scientifica per ragazzi.

Programma completo e iscrizioni: www.unijunior.it/rimini/