27 ottobre 2015

Pratica sportiva e stili di vita: tutto pronto per la terza edizione del progetto 'Scuola, Salute e Benessere' 2015-2016

Parte la III edizione del progetto 'Scuola, Salute e Benessere', una piattaforma didattica sul corretto stile di vita per le scuole medie inferiori del Comune di Rimini, promossa dal Dipartimento di Scienze per la Qualità della Vita in sinergia con il Comune di Rimini, l’Ufficio Scolastico Provinciale di Rimini, Uni.Rimini S.p.A., il Coni Provincia di Rimini e l’Ausl Romagna.

La giornata finale dell'edizione 2014-2015 del progetto
“Uni.Rimini S.p.A. per il terzo anno consecutivo - sottolinea Lorenzo Succi, Direttore della società consortile - ha voluto promuovere come partner questo progetto, che si pone fra gli obiettivi il favorire la diffusione della cultura sportiva a livello giovanile sul territorio. La possibilità di avere il Dipartimento di Scienze per la qualità della vita che possa promuovere i temi della corretta alimentazione e delle pratiche legate al movimento e allo sport è per noi di fondamentale importanza per cercare di accrescere, in collaborazione con il CONI, il numero dei giovani praticanti che costantemente si dedicano ad una pratica sportiva. Confidiamo che questo progetto, nel medio periodo, possa contribuire a raggiungere questo obiettivo”.

Gli interventi saranno effettuati in sei classi di tre scuole secondarie di primo grado del territorio di Rimini (ex scuole medie) da docenti e ricercatori dell’Alma Mater Studiorum-Università di Bologna con l'obiettivo di diffondere la conoscenza di sani stili nutrizionali e di vita attiva, con grande attenzione all'alimentazione e ai rischi di una vita sedentaria. 

“La scelta di intervenire con un progetto di educazione nutrizionale e motoria a livello delle scuole medie inferiori, indirizzando quindi il messaggio ai bambini di 12-13 anni di età, è motivata – spiega il Dr. Marco Malaguti, referente scientifico del progetto – dal fatto che i bambini di questa fascia di età strutturano maggiormente le loro preferenze alimentari, stanno effettuando scelte definitive rispetto alla pratica-non pratica sportiva, hanno una maggiore capacità di negoziare con le figure aventi funzioni educative, in particolare genitori ed insegnanti, sono ancora aperti alla sperimentazione ed a nuove esperienze, anche nel campo alimentare e dell’attività fisico-sportiva”.

Il messaggio del progetto è destinato principalmente agli insegnanti della scuola media inferiore, affinché trasmettano ai loro studenti le nozioni essenziali di nutrizione e li sensibilizzino a seguire stili di vita salutari; e poi ai ragazzi stessi, perché possano sviluppare un senso critico che li difenda dal seguire un’alimentazione disordinata e da comportamenti a rischio, come il consumo di bevande alcoliche e l’abitudine al fumo. 

“Questo progetto – sottolinea il Dr. Andrea Ceciliani, referente scientifico del progetto – ha un'importante rilevanza scientifica, essendo anche finalizzato alla valutazione, tramite questionario, dello stile di vita e delle abitudini alimentari dei ragazzi in età pre-adolescenziale, del livello di gradimento verso l’attività fisica e della percezione di autoefficacia personale. La successiva elaborazione statistica dei dati rilevati fornirà un quadro chiaro della distribuzione del sovrappeso/obesità nella popolazione oggetto di studio e fornirà la possibilità di identificare stili di viti scorretti. Inoltre verrà testato un campione di studenti che svolgerà un programma di esercizio fisico, concordato con i docenti di Educazione Fisica e  con gli stessi studenti per verificare la reale attività fisica realizzata quotidianamente.

Quattro i momenti nei quali si articolerà ciascun percorso nelle scuole: un incontro con i ragazzi, nel quale si affronteranno temi fondamentali per un’alimentazione sana; un secondo momento mirato all’attività motoria e sportiva; un terzo step per far conoscere ai ragazzi tutte le opportunità che il territorio di Rimini e le associazioni sportive mettono a disposizione per seguire uno stile di vita in movimento; infine, il coinvolgimento delle famiglie, invitando genitori e ragazzi a partecipare ad alcune giornate all’aria aperta.

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