27 ottobre 2015

Uni.Rimini Newsletter n. 3 / 2015


Sono state presentate al TTG Italia (8-10 ottobre 2015, Fiera di Rimini) tre ricerche di scenario realizzate dai docenti e dagli studenti del Campus di Rimini dell'Università di Bologna: tre documenti che hanno fotografato alcuni aspetti del segmento turistico in Riviera. Il convegno, promosso da Uni.Rimini S.p.A. in collaborazione con CAST-Centro di Studi Avanzati sul Turismo e con la stessa sede universitaria riminese, è nato all'interno del Tavolo del Turismo, un punto di incontro che ha messo a sistema una partnership tra ateneo e territorio che si è rivelata aderente alle esigenze del territorio e delle imprese. 


Parte la III edizione del progetto 'Scuola, Salute e Benessere', una piattaforma didattica sul corretto stile di vita per le scuole medie inferiori del Comune di Rimini, promossa dal Dipartimento di Scienze per la Qualità della Vita in sinergia con il Comune di Rimini, l’Ufficio Scolastico Provinciale di Rimini, Uni.Rimini S.p.A., il Coni Provincia di Rimini e l’Ausl Romagna. Gli interventi saranno effettuati in sei classi di tre scuole secondarie di primo grado del territorio di Rimini (ex scuole medie) da docenti e ricercatori dell’Alma Mater Studiorum-Università di Bologna. 


Si è svolto lunedì 5 ottobre 2015 presso il Palacongressi di Rimini il Convegno dal titolo "Facciamo il punto sui rifiuti. La gestione sostenibile dei rifiuti alla luce della recente evoluzione normativa e tecnologica", promosso dal Campus universitario di Rimini e dal Dipartimento di Chimica Industriale "Toso Montanari" dell'Università  di Bologna. Il lavoro intrapreso in questo convegno, proseguirà ora all'interno di Ecomondo (3-6 novembre, Rimini) in un contesto internazionale e tecnologicamente avanzato, dove si discuteranno i temi della gestione del rifiuto in tutti i suoi aspetti.


E' nato a Rimini nell'Anno Accademico 2015-2016 il corso di Laurea in Assistenza Sanitaria della Scuola di Medicina e Chirurgia del Campus di Rimini, una nuova laurea triennale che va ad arricchire l'offerta formativa del Campus, integrando il piano didattico scientifico che già prevede 19 corsi di laurea triennali e magistrali a ciclo unico. Il piano didattico di questa nuova laurea triennale prevede nelle tre annualità insegnamenti teorici, laboratori professionalizzanti e ben 1500 ore di praticantato, divise in tre tirocini annuali. Il corso di studio è a numero programmato; il numero dei posti viene determinato annualmente dal MIUR a livello nazionale e approvato a livello regionale.


Dal febbraio 2014 presso il Campus di Rimini dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna è attivo il Center for Advanced Studies in Tourism - CAST. Unendo ricerca e alta formazione nel campo del turismo, il CAST si configura come l’unica realtà istituzionale del suo genere in Italia, ben posizionata anche in Europa. Direttore del CAST è Alessia Mariotti, ricercatore presso il Dipartimento di Scienze per la Qualità della Vita del Campus di Rimini, che ci racconta qual è l'attività del centro di ricerca.

Al TTG Italia il convegno “Analisi e scenari per il sistema turistico locale”: presentati i risultati di tre ricerche di scenario

Sono state presentate al TTG Italia (8-10 ottobre 2015, Fiera di Rimini) tre ricerche di scenario realizzate dai docenti e dagli studenti del Campus di Rimini dell'Università di Bologna: tre documenti che hanno fotografato alcuni aspetti del segmento turistico in Riviera. Il convegno, promosso da Uni.Rimini S.p.A. in collaborazione con CAST-Centro di Studi Avanzati sul Turismo e con la stessa sede universitaria riminese, è nato all'interno del TAVOLO DEL TURISMO, un punto di incontro che ha messo a sistema una partnership tra ateneo e territorio che si è rivelata aderente alle esigenze del territorio e delle imprese. I saluti di apertura sono stati portati da Leonardo Cagnoli, Presidente Uni.Rimini spa; Patrizia Cecchi, Direttore Business Unit 1 Rimini Fiera: Patrizia Rinaldis, Presidente AIA Rimini; le conclusioni sono state affidate alla Prof.ssa Alessia Mariotti Direttrice CAST - Centro di Studi Avanzati sul Turismo, Università di Bologna – Campus di Rimini.

“Siamo molto soddisfatti di quanto emerso da questo convegno – ha sottolineato Barbara Bonfiglioli, Vice Presidente Uni.Rimini S.p.A. al termine della mattinata – perché i risultati delle ricerche sono importanti sia per rafforzare sia per tracciare nuove linee di crescita del comparto turistico. Ma un dato ancor più decisivo è che la ricerca universitaria ha dimostrato di saper essere aderente alle esigenze del territorio: una ricerca che esce delle aule universitarie ed entra in campo, per sostenere concretamente, con studi, dati e progetti ad hoc, lo sviluppo turistico del territorio riminese”.

LE RICERCHE

INCROCIO OTTIMALE DI FILIERE DI PRODOTTI TURISTICI
Presentata dal Prof. Gabriele Pizzi, Docente Università di Bologna - Campus di Rimini.

La ricerca ha messo in luce, tra le altre cose, il divario esistente tra la 'filiera turistica' comunemente intesa dalle statistiche e quella invece 'percepita' dal cliente quando decide di andare in vacanza. “Questa ricerca propone una metodologia di definizione delle filiere di prodotti turistici a partire dalle percezioni dei consumatori. L’obiettivo è quello di ottenere una definizione di pacchetti di prodotti turistici che, a diversi livelli di aggregazione, siano percepiti come più simili  dai fruitori attuali e potenziali - ossia i turisti. Tramite l’applicazione della tecnica del card sorting, la metodologia proposta permette di  suddividere l’insieme  dei prodotti turistici  in maniera coerente con le strutture mentali dei turisti nonché di identificare gli attributi o benefici di prodotto alla base delle suddivisioni operate dai consumatori”. 

BIG DATA E DESTINATION MANAGEMENT
Relazionata dal Prof. Paolo Figini, Docente Università di Bologna - Campus di Rimini

La ricerca ha avuto come obiettivo la creazione di un vasto data warehouse per integrare informazioni, consentire valutazioni di benchmarking che potrà fare da base per nuove ricerche scientifiche del CAST. “Lavorare sui BIG DATA, le grande banche dati che raccolgono informazioni sul web, è una delle frontiere della ricerca economica, oltre ad essere utili a turisti ed utenti in generale. Considerando che il settore turistico è uno di quelli in cui l'utilizzo del web è una costante – il commercio elettronico infatti nasce e si sviluppa rapidamente proprio con la vendita di biglietti di viaggi – l'idea di questo studio è stata quella di utilizzare questi dati già presenti come punto di partenza per una ricerca di carattere economico”.

IMPRENDITORIA E MODELLI GESTIONALI E ORGANIZZATIVI DELLE IMPRESE RICETTIVE: IL CASO DI RIMINI
llustrata dalla Prof.ssa Patrizia Battilani, Docente Università di Bologna - Campus di Rimini

Già presentata a Hong Kong, Urbino, Benevento e Kos, la ricerca presentata al Ttg ha garantito al Campus universitario di Rimini e al sistema turistico del territorio una grande visibilità in accreditati convegni internazionali. “La ricerca ha permesso di rappresentare l'identikit dell'albergatore riminese, esplicitandone tanto le caratteristiche personali quanto quelle comportamentali e relazionali. L'investigazione analitica ha poi identificato i diversi orientamenti strategici e gestionali, i diversi approcci alla innovazione tecnologica e le differenti scelte di organizzazione e di gestione delle persone. La ricerca ha inoltre messo in luce come l'intergenerazionalità, ovvero il trasferimento di competenze dai genitori ai figli, permetta all'hotel di ottenere performance superiori in termini di tasso d'occupazione e di capacità di attrazione della clientela internazionale. In conseguenza della ampia diversificazione dell'offerta, la ricerca ha infine evidenziato la presenza sul territorio non di un unico modello vincente, ma di tanti modelli e strategie di successo in grado di coesistere e coevolvere. Per quanto riguarda le possibili traiettorie di sviluppo dell'imprenditorialità alberghiera riminese, particolare enfasi è stata attribuita alla necessità di collaborazione tra alberghi e alla identificazione di percorsi formativi integrati, in grado di sviluppare  competenze gestionali innovative e di favorire l'apprendimento delle competenze tradizionali”. 



















Pratica sportiva e stili di vita: tutto pronto per la terza edizione del progetto 'Scuola, Salute e Benessere' 2015-2016

Parte la III edizione del progetto 'Scuola, Salute e Benessere', una piattaforma didattica sul corretto stile di vita per le scuole medie inferiori del Comune di Rimini, promossa dal Dipartimento di Scienze per la Qualità della Vita in sinergia con il Comune di Rimini, l’Ufficio Scolastico Provinciale di Rimini, Uni.Rimini S.p.A., il Coni Provincia di Rimini e l’Ausl Romagna.

La giornata finale dell'edizione 2014-2015 del progetto
“Uni.Rimini S.p.A. per il terzo anno consecutivo - sottolinea Lorenzo Succi, Direttore della società consortile - ha voluto promuovere come partner questo progetto, che si pone fra gli obiettivi il favorire la diffusione della cultura sportiva a livello giovanile sul territorio. La possibilità di avere il Dipartimento di Scienze per la qualità della vita che possa promuovere i temi della corretta alimentazione e delle pratiche legate al movimento e allo sport è per noi di fondamentale importanza per cercare di accrescere, in collaborazione con il CONI, il numero dei giovani praticanti che costantemente si dedicano ad una pratica sportiva. Confidiamo che questo progetto, nel medio periodo, possa contribuire a raggiungere questo obiettivo”.

Gli interventi saranno effettuati in sei classi di tre scuole secondarie di primo grado del territorio di Rimini (ex scuole medie) da docenti e ricercatori dell’Alma Mater Studiorum-Università di Bologna con l'obiettivo di diffondere la conoscenza di sani stili nutrizionali e di vita attiva, con grande attenzione all'alimentazione e ai rischi di una vita sedentaria. 

“La scelta di intervenire con un progetto di educazione nutrizionale e motoria a livello delle scuole medie inferiori, indirizzando quindi il messaggio ai bambini di 12-13 anni di età, è motivata – spiega il Dr. Marco Malaguti, referente scientifico del progetto – dal fatto che i bambini di questa fascia di età strutturano maggiormente le loro preferenze alimentari, stanno effettuando scelte definitive rispetto alla pratica-non pratica sportiva, hanno una maggiore capacità di negoziare con le figure aventi funzioni educative, in particolare genitori ed insegnanti, sono ancora aperti alla sperimentazione ed a nuove esperienze, anche nel campo alimentare e dell’attività fisico-sportiva”.

Il messaggio del progetto è destinato principalmente agli insegnanti della scuola media inferiore, affinché trasmettano ai loro studenti le nozioni essenziali di nutrizione e li sensibilizzino a seguire stili di vita salutari; e poi ai ragazzi stessi, perché possano sviluppare un senso critico che li difenda dal seguire un’alimentazione disordinata e da comportamenti a rischio, come il consumo di bevande alcoliche e l’abitudine al fumo. 

“Questo progetto – sottolinea il Dr. Andrea Ceciliani, referente scientifico del progetto – ha un'importante rilevanza scientifica, essendo anche finalizzato alla valutazione, tramite questionario, dello stile di vita e delle abitudini alimentari dei ragazzi in età pre-adolescenziale, del livello di gradimento verso l’attività fisica e della percezione di autoefficacia personale. La successiva elaborazione statistica dei dati rilevati fornirà un quadro chiaro della distribuzione del sovrappeso/obesità nella popolazione oggetto di studio e fornirà la possibilità di identificare stili di viti scorretti. Inoltre verrà testato un campione di studenti che svolgerà un programma di esercizio fisico, concordato con i docenti di Educazione Fisica e  con gli stessi studenti per verificare la reale attività fisica realizzata quotidianamente.

Quattro i momenti nei quali si articolerà ciascun percorso nelle scuole: un incontro con i ragazzi, nel quale si affronteranno temi fondamentali per un’alimentazione sana; un secondo momento mirato all’attività motoria e sportiva; un terzo step per far conoscere ai ragazzi tutte le opportunità che il territorio di Rimini e le associazioni sportive mettono a disposizione per seguire uno stile di vita in movimento; infine, il coinvolgimento delle famiglie, invitando genitori e ragazzi a partecipare ad alcune giornate all’aria aperta.

Chimica Industriale: in un convegno il punto sui rifiuti

Si è svolto lunedì 5 ottobre 2015 presso il Palacongressi di Rimini il Convegno dal titolo "Facciamo il punto sui rifiuti. La gestione sostenibile dei rifiuti alla luce della recente evoluzione normativa e tecnologica", promosso dal Campus universitario di Rimini e dal Dipartimento di Chimica Industriale "Toso Montanari" dell'Università  di Bologna, in collaborazione con Uni.Rimini S.p.A..

Il convegno, partecipato in una platea costituita anche da più di 50 studenti del Campus di Rimini, è nato all'interno di Hera Lab, un 'contenitore' al quale aderiscono l'università , gli enti locali, le associazioni di categoria e la società civile, un luogo in cui ci si confronta su diversi aspetti che possono migliorare la sostenibilità del territorio locale. Il convegno voleva essere un'occasione ideale dove interrogarsi sullo 'stato dell'arte' dei rifiuti, su come vengono gestiti, sulle prassi per migliorare la raccolta, lo smaltimento, il riutilizzo, coniugando tecnologia e amministrazione.

"L'incontro è stato molto interessante - racconta Fabrizio Passarini, docente del Campus di Rimini dell'Università di Bologna - ed era nato proprio per rispondere alla richiesta di un quadro chiaro ed esaustivo su come vengono effettivamente gestiti i rifiuti solidi: quali tecnologie sono state implementate, quali gli impatti ambientali connessi, come ci si colloca su un piano di confronto nazionale ed internazionale, quali sono le strategie future che si intende porre in essere per raggiungere una sempre maggiore sostenibilità  complessiva in questo settore".

Il lavoro intrapreso in questo convegno, proseguirà ora all'interno di Ecomondo (3-6 novembre, Rimini) in un contesto internazionale e tecnologicamente avanzato, dove si discuteranno i temi della gestione del rifiuto in tutti i suoi aspetti.



Cdl in Assistenza Sanitaria: a Rimini un unicum a livello regionale

E' nato a Rimini nell'Anno Accademico 2015-2016 il corso di Laurea in Assistenza Sanitaria della Scuola di Medicina e Chirurgia del Campus di Rimini, una nuova laurea triennale che va ad arricchire l'offerta formativa del Campus, integrando il piano didattico scientifico che già prevede 19 corsi di laurea triennali, magistrali e a ciclo unico.

“L’assistente sanitario è una figura professionale nuova – spiega Leonardo Cagnoli, Presidente Uni.Rimini S.p.A. – che già da alcuni anni è presente in Toscana e Veneto con buoni risultati, ma che ancora non è diffusa sul territorio nazionale. Questo corso di laurea formerà professionisti impegnati nella prevenzione e nella promozione della salute in particolare per le malattie cronico degenerative, il cui peso è sempre più difficile da sostenere per il Servizio Sanitario Nazionale”.

Il piano didattico di questa nuova laurea triennale prevede nelle tre annualità insegnamenti teorici, laboratori professionalizzanti e ben 1500 ore di praticantato, divise in tre tirocini annuali. Il corso di studio è a numero programmato; il numero dei posti viene determinato annualmente dal MIUR a livello nazionale e approvato a livello regionale. 

L'Assistente Sanitario sarà impegnato quindi nell'analisi dei bisogni di salute e dei fattori biologici e sociali di rischio; la sua attività sarà rivolta sia al singolo individuo sia alla famiglia che alla collettività; elaborerà le priorità di intervento preventivo, educativo e di recupero. Il tutto in una logica di razionalità nella gestione dei servizi sanitari e, fra le altre cose, nella prevenzione e la cura delle malattie croniche e del disagio psico-sociale, oltre alla profilassi delle malattie infettive tramite vaccinazione, un dibattito molto attuale per il raggiungimento per la buona copertura della popolazione.

Maria Pia Fantini, Docente dell'Università di Bologna, è stata il docente proponente di questo Corso di laurea ed è Coordinatrice didattica di questo nuovo corso presso il Campus di Rimini. “Questo corso di laurea sanitaria non era presente nei Campus dell'Emilia-Romagna e quindi di concerto con la Regione lo abbiamo ideato e attivato, consapevoli del fatto che c'è necessità di formare questi professionisti che agiscano nei servizi sanitari in maniera specifica, assieme alle altre figure professionali. Si tratta di un gruppo scelto: i posti programmati dalla Regione sono 20, e lavoreremo sulla qualità della formazione. Inoltre cercheremo di dare presto un respiro internazionale a questo corso di laurea: vogliamo infatti creare collegamenti internazionali, sfruttando le possibilità offerte dalle università, mandando i nostri studenti all'estero e ospitando studenti, per confrontarci con metodologie e insegnamenti. Ritengo infine che si tratti di una grande opportunità per il Campus ma anche per la città: è un arricchimento per tutti, daremo un impulso importante, proprio come quando vennero attivate infermieristica e tecnico di radiologia”.

Gli sbocchi professionali per i laureati in Assistenza Sanitaria sono nell'ambito delle strutture del Sistema Sanitario Nazionale, nei servizi pubblici, privati e del no-profit dove si realizzino progetti di studio e ricerca sulla salute, interventi di prevenzione primaria, secondaria e terziaria, attività di promozione alla salute e di educazione alla salute, nonché attività di formazione per gli ambiti dell'educazione sanitaria o della formazione degli operatori sociali, scolastici e dei lavoratori. 

Turismo, ricerca e alta formazione: l’impegno internazionale del CAST del Campus di Rimini

Dal febbraio 2014 presso il Campus di Rimini dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna è attivo il Center for Advanced Studies in Tourism - CAST. Unendo ricerca e alta formazione nel campo del turismo, il CAST si configura come l’unica realtà istituzionale del suo genere in Italia, molto ben posizionata anche in Europa. Direttore del CAST è Alessia Mariotti, ricercatore presso il Dipartimento di Scienze per la Qualità della Vita del Campus di Rimini.

Professoressa Mariotti, ad un anno e mezzo dalla sua nascita, facciamo il punto attorno al CAST. Cominciando dall'inizio: perché si è sentita l'esigenza di costruire questa nuova realtà dedicata al turismo?
Il CAST nasce dalla volontà e dalla sinergia di quattro Dipartimenti dell’Ateneo bolognese: Scienze Economiche, Scienze Aziendali, Scienze Statistiche e Scienze per la Qualità della Vita, e conta fra i propri collaboratori anche ricercatori e docenti provenienti da altri Dipartimenti dell’Università di Bologna. La ricchezza e varietà di competenze dei ricercatori afferenti al Centro, che vanno dall’economia alla statistica, dalla sociologia alla storia, dal management alla geografia, ha consentito di sviluppare molteplici ambiti di ricerca. 

Quali obiettivi vi siete preposti?
Come centro di studi avanzati dedicato al turismo, il CAST ha fra i propri obiettivi il coordinamento ed il rafforzamento delle attività di ricerca nei diversi ambiti disciplinari, nonché la disseminazione e la divulgazione degli strumenti più innovativi nello studio e nella formazione sul turismo. Il turismo, per inciso, non è una disciplina autonoma ma un “field of studies”, ovvero un campo di studio trasversale che deve essere affrontato utilizzando ed integrando tra loro diversi approcci disciplinari.

Qual è la forza del CAST?
La multidisciplinarità: collaborano con il centro circa cinquanta studiosi di oltre venti settori disciplinari diversi, che utilizzano questo spazio di collaborazione e confronto comune condividendo linee di ricerca e competenze.

A livello internazionale come si sta muovendo il CAST?
Il CAST partecipa infatti a diverse reti internazionali, tra cui UNESCO/UNITWIN “Cultura, Turismo, Sviluppo” legata alla omonima cattedra UNESCO della Sorbona. È uno strumento di cooperazione internazionale interuniversitaria per il miglioramento delle competenze di ricerca e di alta formazione in ambito turistico: siamo l’unica Università italiana che vi partecipa e proprio recentemente è stato ospitato a Rimini un evento di un progetto europeo Erasmus + che abbiamo vinto e di cui è Lead Partner l’Istituto Europeo degli Itinerari Culturali (IEIC) del Lussemburgo,; con noi anche Parigi (l’IREST della Sorbona), l’Università di Barcellona e la Fondazione Federico II di Palermo.