02 aprile 2015

Con i Tecnopoli la Ricerca si fa impresa

Lo scorso 17 marzo 2015 Unindustria Rimini ha ospitato presso la propria sede di Piazza Cavour un incontro aperto alle aziende associate, durante il quale sono stati presentati i due Tecnopoli 'riminesi' della Rete emiliano-romagnola: "Information Communication Technology (ICT)" e "Energia-ambiente". 

L'iniziativa, promossa dagli industriali in collaborazione con Uni.Rimini S.p.A., è stata un'occasione utile a consolidare il collegamento tra le aziende associate e la rete dei Tecnopoli della Regione Emilia Romagna: diventa sempre più importante, infatti, agevolare i legami fra il mondo della ricerca e quello delle imprese, in un momento storicamente complesso come quello attuale, nel quale essere innovativi rappresenta una delle chiavi per superare la stagnazione dell'economia.

Le aziende partecipanti alla giornata hanno potuto così conoscere da vicino le potenzialità d'innovazione realizzabili dallo staff di ricercatori e dai laboratori CIRI (Centri Interdipartimentali Ricerca Industriale), grazie agli interventi di Franco Callegati, Direttore CIRI ICT; Emilio Tagliavini, Direttore CIRI Energia Ambiente; e Ivano Vassura CIRI Energia Ambiente.

"I nostri imprenditori - spiega il Presidente di Unindustria Rimini Paolo Maggioli - sono sempre più impegnati nel far crescere le loro aziende in ricerca e innovazione. La convinzione è che il livello della competizione vada spostato dal prezzo ai contenuti tecnologici, e alla qualità. Quindi l'innovazione, insieme all'internazionalizzazione, rappresenta uno dei due pilastri su cui bisogna puntare per rilanciare l'economia. Ecco perché diventa determinante cogliere tutte le opportunità possibili e creare sinergie, come quella fra la nostra Associazione e UniRimini e i Tecnopoli, affinché tutte le risorse a disposizione siano potenziate al massimo". 

"Questa giornata - sottolinea Lorenzo Succi, Direttore Uni.Rimini S.p.A. - è un momento di presentazione inserito in un progetto più ampio che ha come obiettivo la condivisione delle competenze dei tecnopoli con le esigenze di innovazione delle imprese del territorio. Abbiamo infatti verificato che da questi incontri spesso scaturiscono visite in azienda di docenti e ricercatori, con relativi check up gratuiti del contesto innovativo, e potenziali commesse di ricerca. Le imprese, infatti, spesso non innovano sia perché non hanno la forza interna per promuovere ricerca in azienda; sia perché non conoscono le possibilità e gli elevati know how che i laboratori di ricerca applicata dell'Università di Bologna, collocati a Rimini e in altre province, possono loro offrire. Questa interazione - conclude Succi - sta riscuotendo sempre maggiore interesse da parte delle imprese: un'evidenza che ci può far dire che la strada intrapresa è quella giusta".

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