02 aprile 2015

Uni.Rimini Newsletter n. 1 / 2015


Si chiama ITALI e 'suona' proprio come il nostro Paese, Italia, pronunciato in lingua anglosassone. È il nuovo curriculum internazionale di Economia del Turismo promosso dalla Facoltà di Economia, Gestione e Statistica del Campus di Rimini e sarà una delle novità più importanti dell'Anno Accademico 2015-2016. Itali - International Tourism and Leisure Industries - si presenta agli studenti come un programma di laurea triennale in grado di fornire il profilo culturale e la tecnica necessari  per diventare manager e professionisti utili ad imprese private e pubbliche che operano nel settore turistico. Il corso apre poi agli studenti la possibilità di specializzarsi grazie ad un master biennale. L'intervista a Patrizia Battilani, Coordinatore del Corso di laurea in Economia del Turismo del Campus di Rimini.


Un'occasione per vivere un'esperienza diretta nel mondo della moda, passando dalle lezioni in aula ad un intervento sul campo. Il Corso di Laurea Internazionale in Fashion Culture And Management, in collaborazione con Uni.Rimini S.p.A, ha offerto l'opportunità ai 47 studenti frequentanti il Corso di partecipare ad un workshop – suddiviso in tre incontri – presso Teddy Spa, azienda leader del settore in Italia, accompagnati dal professor Fabriano Fabbri, docente di 'Made in Italy' e Coordinatore del Corso di Laurea Magistrale Internazionale. 


Lo scorso 17 marzo 2015 Unindustria Rimini ha ospitato presso la propria sede di Piazza Cavour un incontro aperto alle aziende associate, durante il quale sono stati presentati i due Tecnopoli 'riminesi' della Rete emiliano-romagnola: "Information Communication Technology (ICT)" e "Energia-ambiente". L'iniziativa, promossa dagli industriali in collaborazione con Uni.Rimini S.p.A., è stata un'occasione utile a consolidare il collegamento tra le aziende associate e la rete dei Tecnopoli della Regione Emilia Romagna: diventa sempre più importante, infatti, agevolare i legami fra il mondo della ricerca e quello delle imprese, in un momento storicamente complesso come quello attuale, nel quale essere innovativi rappresenta una delle chiavi per superare la stagnazione dell'economia. Il commento di Paolo Maggioli, Presidente degli industriali riminesi.


L'università formato bambino? Uno straordinario successo. Mancano ancora due giornate di lezioni al termine del programma di Unijunior, il progetto, giunto alla terza annualità, promosso dall'associazione culturale Fun Science in collaborazione con l'Università di Bologna, sostenuto per l’edizione riminese da Uni.Rimini S.p.A., ma si può già tracciare un primo, positivo, bilancio per questo ciclo di lezioni, seminari, laboratori dedicati a ragazzi tra gli 8 e i 14 anni. Le ultime due giornate di lezione si terranno sabato 11 e sabato 18 aprile prossimi; poi, sabato 19 aprile, alle ore 15.30 si terrà la grande festa di fine anno Unijunior, con la cerimonia conclusiva aperta a iscritti e famigliari e a tutta la cittadinanza, con tanto di consegna di diploma. 

UniJunior alle ultime lezioni: il 19 aprile la consegna dei diplomi

L'università formato bambino? Uno straordinario successo. Mancano ancora due giornate di lezioni al termine del programma di Unijunior, il progetto, giunto alla terza annualità, promosso dall'associazione culturale Fun Science in collaborazione con l'Università di Bologna, sostenuto per l’edizione riminese da Uni.Rimini S.p.A., ma si può già tracciare un primo, positivo, bilancio per questo ciclo di lezioni, seminari, laboratori dedicati a ragazzi tra gli 8 e i 14 anni. 

Infatti, l'invito rivolto alle giovanissime generazioni di avvicinarsi al mondo accademico, con largo anticipo e con un linguaggio ed una metodologia adatta ai più piccoli, è stato accolto con grande entusiasmo: un'occasione per apprendere, al di là di tutto, il piacere della scoperta e la sana curiosità che conduce al sapere.

"Il successo dell'iniziativa - realizzata in collaborazione con l'Università di Bologna, il Dipartimento di Scienze per la qualità della vita di Rimini, Uni.Rimini S.p.A. - e in particolare di questa 3° edizione, è testimoniato - afferma Riccardo Guidetti, Presidente dell'associazione culturale Fun Science - dal tutto esaurito che ogni lezione ha fatto registrare, per un record di iscritti per Unijunior Rimini di oltre 350 studenti". 

Le ultime due giornate di lezione si terranno sabato 11 e sabato 18 aprile prossimi; poi, sabato 19 aprile, alle ore 15.30 si terrà la grande festa di fine anno Unijunior, con la cerimonia conclusiva aperta a iscritti e famigliari e a tutta la cittadinanza, con tanto di consegna di diploma. 

“E' stata un'edizione particolarmente ricca – sottolinea la prof.ssa Raffaella Casadei, docente e coordinatrice del progetto per il Campus di Rimini – sia grazie all'ampia partecipazione, sia per alcune novità, come le due inedite lezioni, andate esaurite, dedicate all'area economica, tenute da docenti de Campus, ma anche per i laboratori di chimica e biologia, molto apprezzati dai bambini, che si sono cimentati in esperimenti, lavorando con serietà e come sempre divertendosi molto. Per la festa finale stiamo verificando la disponibilità dell'Aula Magna di via Angherà: anche questo un bel segnale che va a merito del valore di questa iniziativa, e una soddisfazione per gli stessi bambini e i genitori che li accompagneranno”.

Nasce a Rimini ITALI la prima laurea triennale internazionale in Economia del Turismo

Si chiama Itali e 'suona' proprio come il nostro Paese, Italia, pronunciato in lingua anglosassone. È il nuovo curriculum internazionale di Economia del Turismo promosso dalla Facoltà di Economia, Gestione e Statistica del Campus di Rimini e sarà una delle novità più importanti dell'Anno Accademico 2015-2016. Itali - International Tourism and Leisure Industries - si presenta agli studenti come un programma di laurea triennale in grado di fornire il profilo culturale e la tecnica necessari  per diventare manager e professionisti utili ad imprese private e pubbliche che operano nel settore turistico. Il corso apre poi agli studenti la possibilità di specializzarsi grazie ad un master biennale.

Prof.ssa Patrizia Battilani
Patrizia Battilani, Coordinatore del Corso di laurea in Economia del Turismo del Campus di Rimini: come nasce l'idea di questa laurea triennale, in inglese, con un curriculum così specialistico?
Ogni anno ci domandiamo se la nostra proposta formativa risponda alle esigenze del mondo del lavoro. Quando siamo stati i primi in Italia ad attivare a Rimini un Corso di Laurea in Economia del Turismo, eravamo partiti dalla consapevolezza che questo settore aveva bisogno di figure con un percorso formativo elevato. Oggi siamo consci che, a qualunque livello si entri nel mondo del lavoro in questo ambito, è richiesta la conoscenza di almeno una lingua diversa dall'italiano. Ecco che diventa allora importante garantire la capacità dei propri laureati di lavorare in lingua inglese. Non essendo una scuola di lingue non possiamo insegnare in modo adeguato una seconda lingua straniera. Ma possiamo abituare i ragazzi a lavorare in una lingua diversa dall'italiano, insegnando in un'altra lingua. I docenti di economia sono già abituati ad insegnare in inglese ed allora abbiamo pensato di costruire un percorso di laurea interamente in questa lingua, al termine del quale i nostri ragazzi potessero avere due attitudini fondamentali: l'abitudine a lavorare usando l'inglese, da un lato; le competenze di tipo economico e aziendale necessarie per entrare nel mondo del turismo, dall'altro.

Su cosa si focalizzerà questo triennio?
È un corso di economia focalizzato sul turismo ma che ha al suo interno diversi elementi di interdisciplinarità, proprio perché questo è quanto viene richiesto dai profili di coloro che andranno ad operare nel settore turistico. Ovvero avere competenze culturali, economiche, aziendali, giuridiche. Diamo quindi vita ad un profilo di manager del turismo che conosce perfettamente il settore, e ha anche una forte base di tipo economico-aziendale. Desideriamo fornire la più dettagliata conoscenza dei mercati internazionali: quindi si studieranno l'economia internazionale, il marketing internazionale e un esame verterà sulla comparazione fra le legislazioni turistiche di diversi Paesi, proprio perché l'ottica è internazionale. Abbiamo introdotto inoltre l'esame di web communication perché al termine dei tre anni i ragazzi  siano capaci di utilizzare anche i canali digitali e  far fruttare meglio le proprie conoscenze.

Rimini con ITALI si prepara ad accogliere studenti stranieri, rinforzando una componente già molto presente. Che valore dà a questa opportunità?
Un valore enorme. Un Corso di Laurea in inglese consente di attirare studenti che vengono dal resto del mondo. A Rimini abbiamo già corsi di laurea magistrale in inglese e abbiamo ritenuto di essere ormai pronti ad attivare un'esperienza di questo tipo anche su una laurea triennale.

Sono ragazzi più giovani: un rischio?
No, assolutamente. È vero, sono più giovani dei loro coetanei impegnati nelle magistrali; ma non sono meno motivati. È complesso magari farli arrivare qui dal resto del mondo, ma già ad oggi sono giunte tante richieste di iscrizione da diversi Paesi. Questo ci ha convinto che è un progetto che piace e che può ottenere ottimi risultati.

E quali altri vantaggi si potranno ottenere con questa laurea internazionale?
Con gli studenti stranieri delle magistrali e quelli che frequenteranno la triennale daremo vita a Rimini ad un ambiente internazionale ideale per gli studenti. In questo modo vorremmo inoltre che essi si abituassero a studiare non solo in un'altra lingua, ma a relazionarsi nella vita quotidiana con  colleghi provenienti da culture differenti.

Quando inizia il corso?
Il corso inizierà a settembre 2015, adesso lo stiamo organizzando. Sono già aperti i bandi per la valutazione dei curricula: ce ne saranno tre. Il primo è scaduto il 2 aprile; il secondo riapre il 5 maggio e si chiude l'11 giugno; il terzo si apre il 15 luglio e si chiude il 27 agosto. Questi tre bandi rappresentano tre finestre temporali, tre corridoi di accesso attraverso i quali chi è interessato può mandare il proprio curriculum e la documentazione richiesta, in modo che la commissione possa valutare il candidato e fare la graduatoria per selezionare. 

Quanti sono i posti disponibili?
Il corso è programmato per un numero di 50 studenti e ci aspettiamo di 'riempirlo'. 

Chi sono i docenti incaricati di svolgere questo corso?
La maggior parte dei docenti sono quelli già afferenti al nostro Campus, ma disponiamo di risorse utili per farne arrivare anche dall'estero. Per esempio siamo riusciti a portare a Rimini Yoel Mansfeld, direttore del Centro Studi Turistici dell'Università israeliana di Haifa, che insegnerà il corso di European cultural roots and tourist system. Mansfeld è consulente turistico per il governo di diversi Paesi asiatici e del Medio Oriente: averlo con noi è un grande asset!

Cosa potrà fare uno studente laureato in ITALI?
Gli scenari sono i più diversi e la sede di Rimini fornisce un ampio ventaglio di opportunità per chi vuole studiare: c'è una laurea magistrale in turismo, in management dei servizi, in energia e ambiente. Tutti percorsi che possono rappresentare un ottimo completamento della triennale. Potranno accedere quindi a tutti i percorsi magistrali di taglio economico; avendo mantenuto alto il numero di esami di economia aziendale i ragazzi potranno inoltre iscriversi a tutte le lauree magistrali di taglio aziendale. Sceglieranno se continuare un percorso turistico che rafforzi le loro competenze, oppure dedicarsi ad approfondire aspetti di management o di gestione ambientale.

ITALI può essere uno 'strumento' utile per consolidare la posizione del Campus di Rimini nel contesto internazionale degli studi di settore?
Certamente. Tutti i corsi di turismo del Campus di Rimini hanno la certificazione  TedQual: questo consente all'Alma Mater di far parte del board degli affiliati all'Organizzazione Mondiale del Turismo. Per i nostri studenti questo significa poter prendere parte a stage presso l'OMT o partecipare al Forum degli studenti di turismo di tutto il mondo che ogni anno si tiene in uno stato diverso. 

Ma la rete internazionale non si esaurisce qui.
Infatti: una seconda rete importante è quella dell'Istituto degli itinerari culturali europei, emanazione del Consiglio d'Europa. Questo consente ai nostri studenti sia di fare stage presso questa organizzazione dell'unione europea, che ha sede in Lussemburgo; sia  di partecipare alla gestione degli itinerari culturali europei. Anche per questo abbiamo ritenuto maturi i tempi per organizzare un corso di laurea triennale in inglese: una carta in più per poterli proiettare con grandi competenze su uno scenario europeo.

Che ruolo ha avuto Uni.Rimini S.p.A. in questo passaggio?
Uni.Rimini S.p.A. ha sempre sostenuto la nostra proposta di creare un curriculum in lingua inglese. Inoltre oggi ci sta aiutando nella comunicazione all'estero del corso di laurea.

Fashion Culture And Management: per 47 studenti del Cdl, workshop in Teddy Spa

Un'occasione per vivere un'esperienza diretta nel mondo della moda, passando dalle lezioni in aula ad un intervento sul campo. Il Corso di Laurea Internazionale in Fashion Culture And Management, in collaborazione con Uni.Rimini S.p.A, ha offerto l'opportunità ai 47 studenti frequentanti il Corso di partecipare ad un workshop – suddiviso in tre incontri – presso Teddy Spa, azienda leader del settore in Italia, accompagnati dal professor Fabriano Fabbri, docente di 'Made in Italy' e Coordinatore del Corso di Laurea Magistrale Internazionale.

Il primo incontro si è svolto il 4 marzo 2015, presso il Campus di Rimini, dove la lezione è stata tenuta da Claudia Pasini, Andrea Prosperi e Carlotta Morolli, rappresentanti del management dell'azienda di moda riminese. Il 6 e il 13 marzo 2015 invece, per complessive dodici ore, gli studenti si sono trasferiti presso il Gros di Rimini, dove ha sede Teddy Spa: qui hanno vissuto un'esperienza formativa importante, durante la quale hanno approfondito le tecniche di visual merchandising, la gestione di un punto vendita, l'organizzazione del magazzino, il collocamento della merce.

"Nelle tre lezioni - spiega Andrea Prosperi, responsabile della Formazione di Teddy Spa - abbiamo avuto un feedback positivo: i ragazzi si sono dimostrati molto interessati, attivi, ponendo numerose domande. Credo sia stata la conferma di quanto sia importante metterli durante il percorso di studi anche di fronte a un un elemento di concretezza, di reale e tangibile connessione al mondo del lavoro. Per parte nostra è stato interessante conoscere ragazzi con preparazione di base adatta alle nostre esigenze, con un'estrazione internazionale. Abbiamo notato un punto di vista competente e una mentalità globale, e potrebbe essere un piccolo vivaio a cui attingere se loro vorranno. Da parte nostra c'è piena disponibilità a ripetere l'esperienza ma questo è una decisione che spetta alla direzione del corso universitario". 

"Questa iniziativa ci ha dato grande soddisfazione - spiega Barbara Bonfiglioli, Vice Presidente Uni.Rimini S.p.A. - perché ha consentito di raccordare il Tavolo della Moda, attraverso l'Azienda Teddy, che desideriamo ringraziare per la grande professionalità e disponibilità che ci ha dimostrato, alla Laurea Magistrale in inglese. Una partnership che ha dato concretezza al legame tra studenti e impresa: 47 ragazzi che hanno così potuto vivere la realtà di un'azienda leader nel settore moda come se ne facessero parte. Un coinvolgimento totale, una full immersion che ha permesso inoltre all'azienda di conoscere le motivazioni e le skills degli studenti, che potranno poi proporsi all'azienda per tirocini formativi o per attivare rapporti più strutturati".

Lezione in aula

Con i Tecnopoli la Ricerca si fa impresa

Lo scorso 17 marzo 2015 Unindustria Rimini ha ospitato presso la propria sede di Piazza Cavour un incontro aperto alle aziende associate, durante il quale sono stati presentati i due Tecnopoli 'riminesi' della Rete emiliano-romagnola: "Information Communication Technology (ICT)" e "Energia-ambiente". 

L'iniziativa, promossa dagli industriali in collaborazione con Uni.Rimini S.p.A., è stata un'occasione utile a consolidare il collegamento tra le aziende associate e la rete dei Tecnopoli della Regione Emilia Romagna: diventa sempre più importante, infatti, agevolare i legami fra il mondo della ricerca e quello delle imprese, in un momento storicamente complesso come quello attuale, nel quale essere innovativi rappresenta una delle chiavi per superare la stagnazione dell'economia.

Le aziende partecipanti alla giornata hanno potuto così conoscere da vicino le potenzialità d'innovazione realizzabili dallo staff di ricercatori e dai laboratori CIRI (Centri Interdipartimentali Ricerca Industriale), grazie agli interventi di Franco Callegati, Direttore CIRI ICT; Emilio Tagliavini, Direttore CIRI Energia Ambiente; e Ivano Vassura CIRI Energia Ambiente.

"I nostri imprenditori - spiega il Presidente di Unindustria Rimini Paolo Maggioli - sono sempre più impegnati nel far crescere le loro aziende in ricerca e innovazione. La convinzione è che il livello della competizione vada spostato dal prezzo ai contenuti tecnologici, e alla qualità. Quindi l'innovazione, insieme all'internazionalizzazione, rappresenta uno dei due pilastri su cui bisogna puntare per rilanciare l'economia. Ecco perché diventa determinante cogliere tutte le opportunità possibili e creare sinergie, come quella fra la nostra Associazione e UniRimini e i Tecnopoli, affinché tutte le risorse a disposizione siano potenziate al massimo". 

"Questa giornata - sottolinea Lorenzo Succi, Direttore Uni.Rimini S.p.A. - è un momento di presentazione inserito in un progetto più ampio che ha come obiettivo la condivisione delle competenze dei tecnopoli con le esigenze di innovazione delle imprese del territorio. Abbiamo infatti verificato che da questi incontri spesso scaturiscono visite in azienda di docenti e ricercatori, con relativi check up gratuiti del contesto innovativo, e potenziali commesse di ricerca. Le imprese, infatti, spesso non innovano sia perché non hanno la forza interna per promuovere ricerca in azienda; sia perché non conoscono le possibilità e gli elevati know how che i laboratori di ricerca applicata dell'Università di Bologna, collocati a Rimini e in altre province, possono loro offrire. Questa interazione - conclude Succi - sta riscuotendo sempre maggiore interesse da parte delle imprese: un'evidenza che ci può far dire che la strada intrapresa è quella giusta".