18 dicembre 2014

QUVI, Dipartimento 'aperto' alla città e al territorio: al via il terzo Anno Accademico

Dopo il debutto sulla scena universitaria nell'autunno del 2012 e la lectio magistralis di Piero Angela chiamato nel 2013 a dare lustro al neonato dipartimento, in questo 2014 per l'inizio del terzo anno accademico del Dipartimento di Scienze per la Qualità della Vita del Campus di Rimini dell'Università di Bologna, luci puntate sulla ricerca e sui saperi, con l'intervento di due studiosi chiamati a riflettere attorno ad “Ambiente e territorio”. 

Lo scorso 11 dicembre in Aula Briolini sono intervenuti infatti  Arnaldo Cecchini, membro del Comitato scientifico dell’Associazione Italiana per gli Studi sulla Qualità della Vita (Aiquav), docente di Tecniche Urbanistiche e direttore del Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica dell’Università di Sassari; e Gianvito Martino, medico, neurologo e direttore della Divisione di Neuroscienze dell’Istituto Scientifico Universitario Vita-Salute San Raffaele di Milano. Un esperto di architettura e un medico, a sottolineare l'interdisciplinarietà del sapere: la stessa che è alla base del Dipartimento. Quello dell’11 dicembre è stato il primo di una serie di Colloqui che il QuVi ha in progetto di organizzare per mettere a confronto i saperi diversi che si intrecciano nell’analisi della qualità della vita.

“Con questa iniziativa – racconta il professor Giovanni Matteucci, Direttore del QUVI – il Dipartimento vuole rimanere fedele al compito di creare a Rimini una realtà universitaria aperta alla Città e promotrice della crescita culturale del territorio. Su questo solco il QuVi si sta muovendo sin dalla sua nascita, interpretando un progetto che dopo i primi due anni di vita si sta ben consolidando: attualmente il Dipartimento conta 51 docenti e ricercatori e quasi una ventina di assegnisti di ricerca, a cui si aggiungono i 3 tecnici di laboratorio che garantiscono l’attività di start-up delle nostre nuove strutture di ricerca (a cui presto si aggiungerà un Centro per la ricerca di base sulle scienze motorie) e le 6 persone dello staff tecnico-aministrativo”.

Non ultimi poi tutti gli studenti di cui il Dipartimento gestisce l’attività didattica anche internazionale attraverso i corsi di Farmacia, Scienze motorie e Moda, e che anche quest’anno sono coinvolti direttamente attraverso la partecipazione a premi e la fruizione di borse di studio appositamente create dal QuVi: “Un progetto – chiosa Matteucci – che ben si integra con quelle crescenti prospettive strategiche del territorio e del relativo tessuto produttivo che hanno un cruciale asse portante nel tema del ben-essere e degli stili di vita fondati su buone pratiche”.


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