23 dicembre 2013

Uni.Rimini Newsletter n.4 / 2013

Il mondo delle Imprese e dell'Università si sono incontrati lo scorso 4 dicembre nell’Aula Magna del Campus di Rimini, in occasione del tradizionale incontro promosso da Uni.Rimini S.p.A. per la consegna dei premi “Cultura d’impresa” 2013, un momento importante che ha voluto sottolineare il rapporto proficuo, instauratosi grazie alla sinergia virtuosa tra Università, Imprese, Camera di commercio, Associazioni imprenditoriali e di categoria, fra le aziende del territorio, il mondo accademico e laureati del Campus di Rimini. 

Ricordi sulla figura di Luciano Chicchi, ma soprattutto riflessione su università, cultura, formazione, responsabilità sociale, nel convegno promosso da Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini, Diocesi di Rimini e Uni.Rimini S.p.A. che si è svolto lo scorso 23 novembre 2013 presso l’Aula Magna del Campus di Rimini. Un’occasione per ricordare Luciano Chicchi, per guardare al presente e al futuro.

“Ho imparato che si ha memoria di ciò di cui si è fatto esperienza. Memoria non nel senso di conservazione delle informazioni, ma di ricordo vivido, carico di significato, radicato dentro di sé. Ne trovo conferma nel pensare a Luciano Chicchi, ad un anno dalla scomparsa. Come tanti, riminesi e non, ho potuto sperimentare un rapporto intenso con lui, fatto di condivisione di ideali, di battaglie, di preoccupazioni, di affronto comune di problemi complessi, di amicizia. 

Piero Angela ha inaugurato a Rimini lo scorso 12 novembre 2013 le attività scientifiche e didattiche per l’anno accademico 2013/2014 del Dipartimento di Scienze per la Qualità della Vita. L’evento ha celebrato il primo anno di vita del Dipartimento di Scienze per la Qualità della Vita, accanto ad altre iniziative collaterali. 

Per tre giorni, lo scorso ottobre, Rimini è stata la capitale italiana della semiotica grazie al XLI congresso dell’AISS - Associazione Italiana Studi Semiotici dal titolo “Arti del Vivere e Semiotica. Tendenze, gusti, estetiche del quotidiano”, evento itinerante che quest’anno è approdato in Riviera. La manifestazione ha portato in città i nomi più importanti della semiotica, a partire da Umberto Eco, protagonista della prima giornata di lavori.

20 dicembre 2013

Premio Cultura d’Impresa 2013: tutti i premiati. Uni.Rimini istituisce la borsa di studio ‘Luciano Chicchi’

Il mondo delle Imprese e dell'Università si sono incontrati lo scorso 4 dicembre nell’Aula Magna del Campus di Rimini, in occasione del tradizionale incontro promosso da Uni.Rimini S.p.A. per la consegna dei premi “Cultura d’impresa” 2013, un momento importante che ha voluto sottolineare il rapporto proficuo, instauratosi grazie alla sinergia virtuosa tra Università, Imprese, Camera di commercio, Associazioni imprenditoriali e di categoria, fra le aziende del territorio, il mondo accademico e laureati del Campus di Rimini. Un rapporto che si realizza quotidianamente attraverso diverse forme di relazione, fra cui, il sistema dei tirocini formativi, delle tesi di ricerca svolte presso aziende, il Tavolo della Moda, la Rete Alta Tecnologia dell’Emilia Romagna (Tecnopoli).

La consegna dei premi “Cultura d'impresa” 2013 è stata aperta, come ogni anno, da un momento istituzionale con gli interventi di Andrea Gnassi, Sindaco del Comune di Rimini e Guido Sarchielli, Prorettore Università di Bologna, cui ha fatto seguito la consegna del Premio Cultura d’Impresa, giunto alla sesta edizione, alla presenza di Barbara Bonfiglioli, Vice-Presidente Uni.Rimini S.p.A. e Antonello Eugenio Scorcu, Coordinatore Campus di Rimini.

Il rapporto di collaborazione e integrazione fra Imprese ed Università è strategico per il futuro del nostro territorioha specificato in apertura Barbara Bonfiglioli, Vice Presidente Uni.Rimini S.p.A. e momenti come il Premio Cultura d’Impresa nascono proprio per valorizzare questo legame consolidato. In particolare, quest’anno abbiamo deciso di lanciare una borsa di studio dedicata alla memoria di Luciano Chicchi. Sarà destinata ad uno studente neo diplomato della provincia di Rimini particolarmente meritevole che deciderà di iscriversi al Campus di Rimini: lo ‘adotteremo’ e lo accompagneremo fino alla laurea. Il bando uscirà nei primi mesi del 2014”. 

“I 47 studenti e le 47 imprese premiate in questi sei anni di attivazione del Premio Cultura d’Impresa testimoniano una dinamica positiva di crescita e un intreccio sempre più stretto tra Università e Sistema Economico locale - afferma Lorenzo Succi, Direttore Uni.Rimini S.p.A. Un traguardo che è stato possibile raggiungere in particolare grazie alla proficua collaborazione con il mondo delle istituzioni locali e delle associazioni imprenditoriali e di categoria.”

I PREMIATI
Otto le aziende premiate per altrettanti tirocini formativi: Ubisol, Banca di Credito Cooperativo Valmarecchia, Ausl di Rimini, Polisportiva Garden srl, Nutratec srl, Banca Carim, Enaip Centro Zavatta e Archivi Mazzini; e altrettanti sono stati gli studenti premiati per tesi di laurea: Silvia Andreini, Marco Franchi, Francesca Renzi, Nina Berardi, Chen Huanhuan, Gianmarco  Ceresani, Michela  Fontemaggi e Gioia Russo.
- Per Scienze Economiche è stata premiata UBISOL, per essersi distinta nella formazione degli studenti attraverso il tirocinio formativo offerto. È stato quindi assegnato il premio come miglior tesi di laurea a Silvia Andreini (Laurea Magistrale in Economia e management del turismo, 110 e lode) con la tesi "Un bilancio di settore dal 2002 al 2011: la finanza aziendale dietro le quinte delle maggiori event management companies italiane ".
- Per Scienze Aziendali, l’azienda premiata per essersi distinta nella formazione degli studenti attraverso il tirocinio formativo offerto è stata la Banca di Credito Cooperativo Valmarecchia. E’ stato assegnato il premio come miglior tesi di laurea a Marco Franchi (Laurea Magistrale in Amministrazione e controllo d’impresa, 110 e lode) con la tesi “La gestione del rischio di liquidità in banca: il problema del funding in Italia”.
- Per Chimica, l'azienda premiata per essersi distinta nella formazione degli studenti attraverso il tirocinio formativo offerto è Ausl di Rimini. Il premio come miglior tesi di laurea è stato assegnato a Francesca Renzi (Laurea in Chimica e tecnologie per l’ambiente e per i materiali, 110 e lode) con la tesi “Valutazione del rischio per la salute umana”.
- Per Scienze Motorie, l'azienda premiata per essersi distinta nella formazione degli studenti attraverso il tirocinio formativo offerto è stata Polisportiva Garden srl. Il premio come miglior tesi di laurea è stato assegnato a Nina Berardi (Laurea Magistrale in Management delle attività motorie e sportive, 110 e lode) con la tesi “La gestione, l’organizzazione e la sicurezza di un grande evento sportivo. Case report: Young Volley on the Beach a Bellaria Igea Marina”.
- Per Farmacia è stata premiata per essersi distinta nella formazione degli studenti attraverso il tirocinio formativo offerto Nutratec srl. Il premio per tesi di laurea è stato assegnato a Chen Huanhuan (Laurea Specialistica in Farmacia, 110 e lode) con la tesi “Progettazione, sintesi e attività biologica di derivati del sulforane”.
- Per Statistica è stata premiata per essersi distinta nella formazione degli studenti attraverso il tirocinio formativo offerto la Banca Carim. Il premio come miglior tesi di laurea è stato assegnato a Gianmarco Ceresani nell’ambito della Laurea Magistrale in Sistemi informativi per l’azienda e la finanza, 110 e lode con la tesi “Reputazione digitale e performance operative degli hotel: evidenze e possibili sviluppi nei sistemi di controllo strategico”.
- Per Scienze della Formazione è stata premiata per essersi distinta nella formazione degli studenti attraverso il tirocinio formativo Enaip Centro Zavatta. Nell’ambito del Laurea in Educatore sociale è stato assegnato il premio come miglior tesi di laurea a Michela Fontemaggi con la tesi “Inclusione scolastica e sociale di bambini e bambine con bisogni educativi speciali”.
- Per Lettere e Filosofia è stata premiata per essersi distinta nella formazione degli studenti attraverso il tirocinio formativo Archivi Mazzini. Nell’ambito del Laurea Magistrale in Moda, 110 e lode, è stato assegnato il premio come miglior tesi di laurea a Gioia Emilia Russo con la tesi “Moda sostenibile: bello, utile, buono”.

PREMIO CULTURA D'IMPRESA / STORICO 2008/2013

*Studenti premiati: 47 in sei edizioni
*Enti e Imprese premiate: 47 in sei edizioni. CNA, Aeffe, SGR, Eurocom Telecomunicazioni, Convention Bureau, Rimini Fiera, LAV, Petroltecnica, Sogliano Ambiente, Hera, Valpharma, Ditta BeC, Arcangea, Garagnani Ricerche Cosmetiche, Il Melograno, Paola Frani, JoNoFui, Aeffe, Virginia, Angelo, Polisportiva Comunale Riccione, Rami Centro Fitness, Kiklos 2000, Polisportiva Stella, Centro Attività fisica Saulle, Istituto San Giuseppe, Montetauro Cooperativa Sociale, Coop sociale Casa Sant'Anna, SCM, Angelini Farmaceutici, Pollini, Serint Group Italia, Mec3, Istituto di Ricerca Gruppo C.S.A, Laboratori Protex, Interfashion, Cooperativa Sociale Onlus Ali e Radici, New Magic Body, NTS Informatica, Ubisol, Banca di Credito Cooperativo Valmarecchia, Ausl di Rimini, Polisportiva Garden srl, Nutratec srl, Banca Carim, Enaip Centro Zavatta, Archivi Mazzini.

Responsabilità sociale, università e sviluppo: una giornata di studio in onore di Luciano Chicchi

Ricordi sulla figura di Luciano Chicchi, ma soprattutto riflessione su università, cultura, formazione, responsabilità sociale, nel convegno promosso da Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini, Diocesi di Rimini e Uni.Rimini S.p.A. che si è svolto lo scorso 23 novembre 2013 presso l’Aula Magna del Campus di Rimini. Un’occasione per ricordare Luciano Chicchi, per guardare al presente e al futuro, grazie agli interventi di Massimo Pasquinelli, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio; Barbara Bonfiglioli, Vice Presidente di Uni.Rimini; Ivano Dionigi, Magnifico Rettore dell’Università di Bologna; Giovanni Gemmani, Amministratore Delegato di Scm Group; in video Giuseppe De Rita, Presidente del Censis.

Massimo Pasquinelli, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio, ha esordito annunciando che si ripeteranno in futuro altre giornate come queste, non per monumentalizzare Luciano Chicchi (che non lo avrebbe voluto) ma per conoscerne in maniera approfondita il metodo utilizzato nelle sue attività, un metodo intelligente, riproponibile, affinché anche chi non lo ha conosciuto possa prenderne spunto. Ha esaltato, poi, la forte responsabilità sociale e civile di Chicchi, contrassegnata da un sereno rapporto tra fede e ragione. 

Barbara Bonfiglioli, Vice-presidente Uni.Rimini, ha parlato di “un’eredità importante, ma non pesante,” quella lasciata da Luciano Chicchi, e del ruolo che egli ha avuto nello sviluppo dell’Università. Guardando all’oggi e al futuro, la Vicepresidente Bonfiglioli ha rimarcato l’importanza del consolidamento del Campus e dell’integrazione dello stesso con il territorio, perché “università significa confronto, cultura e crescita”. “Ricordare Luciano Chicchi – ha affermato –ad un anno dalla sua scomparsa, significa ripartire dalla storia di Uni.Rimini, dalla sua fondazione nel 1992, dall'impegno costante rivolto a favorire l'insediamento dell'Ateneo nel tessuto cittadino, dai grandi investimenti, dai progetti realizzati da coloro che più di tutti hanno da subito creduto all'importanza dell'università in questa città, e significa ricordare con grande rispetto e onore Giuseppe Gemmani, Luciano Manzi, Maria Massani e, oggi ma non solo da oggi, anche Luciano Chicchi”.

Giuseppe De Rita, Presidente del Censis, non è intervenuto in sala ma ha inviato un suo contributo attraverso un video. E durante il suo discorso in cui ricordava i momenti e le esperienze condivisi con

Luciano Chicchi, ha posto una domanda indiretta: che cosa c’era di straordinario in questo uomo? E ha risposto che, dovunque Chicchi abbia fatto un lavoro d’importanza, si distingueva per il realismo, cioè per la capacità di restare profondamente nella realtà, di prendere i problemi uno a uno, di mediare. Era promotore dello stato delle autonomie, poiché rimarcava l’importanza e l’utilità delle periferie. Si distingueva poi per la curiosità, qualsiasi cosa ci fosse andava a vedere, a capire, ponendo attenzione a persone e argomenti, valorizzando i giovani e le cose nuove. 

Ivano Dionigi, Magnifico Rettore dell’Università di Bologna, ha voluto ricordare Chicchi parlando dell’Università e del suo ruolo. “L’Università” - ha detto – “è dimora dell’autonomia, è altro da tutte le altre attività istituzionali. Ha il dovere di formare cittadini completi, interi. All’Università si apprende ciò che non insegnano la famiglia, la società, la chiesa o altre attività istituzionali. Insegna la conoscenza di sé e del mondo, un metodo. Il cosmo interiore ed esteriore si impara solo all’Università. L’Università è comunità, dove avviene il confronto tra maestro e allievo, e non pone limiti alla ricerca e alla scienza. L’Università è libertà, è senza frontiere, è internazionale, non è della città ma è nella città”. 

Giovanni Gemmani, Amministratore Delegato di Scm Group, ha parlato di Chicchi, ricordandone la profonda religiosità, il ruolo di responsabilità sociale e di responsabilità anche verso le realtà ecclesiastiche. E poi si è soffermato sul ruolo di Chicchi avuto come Presidente in Fondazione e nell’Università.

Dopo il convegno alla presenza del Vescovo di Rimini, Mons. Francesco Lambiasi, è stata scoperta la targa marmorea a ricordo di Chicchi posta all’ingresso del Campus universitario di Rimini, in via Angherà. Questo il testo: “La Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini ricorda alla memoria dei cittadini il Dott. Luciano Chicchi già presidente dell’Istituto e della Società Uni.Rimini, per l’impegno intelligente, tenace, generoso e sempre volto al bene comune profuso dal 1993 al 2012 a favore della costituzione e della crescita dell’insediamento universitario nel riminese”. Anno MMXIII

Massimo Pasquinelli ricorda il dott. Luciano Chicchi a un anno dalla scomparsa

Ho imparato che si ha memoria di ciò di cui si è fatto esperienza. Memoria non nel senso di conservazione delle informazioni, ma di ricordo vivido, carico di significato, radicato dentro di sé. Ne trovo conferma nel pensare a Luciano Chicchi, ad un anno dalla scomparsa. Come tanti, riminesi e non, ho potuto sperimentare un rapporto intenso con lui, fatto di condivisione di ideali, di battaglie, di preoccupazioni, di affronto comune di problemi complessi, di amicizia. Anni di collaborazione su tante vicende locali. Una vita.

Mi sorprende vedere come dodici mesi dopo Luciano Chicchi sia più che mai presente. Ciò in cui ha creduto, ciò che ha fatto, ciò che ha trasmesso attraverso se stesso continua ad essere vivo, attuale, interessante. Sembra quasi di andare controcorrente, a parlare oggi di cose positive, tanto siamo pervasi da un clima sociale in cui si comunica ormai solo ciò che non va, in cui i discorsi che si fanno e le parole che si spendono sembrano porre l’accento unicamente sull’errore, sul limite, sul lamento. 

Con Chicchi l’interlocuzione riguardava sempre qualcosa che si poteva costruire, un ponte da gettare tra posizioni opposte, un punto di sintesi da trovare. Non per il gusto di far quadrare i conti – Luciano era ben consapevole della pochezza dei tentativi umani -. Ma per la passione di cooperare al bene comune. E attraverso quel metodo dell’ascolto e del dialogo che due eminenti personalità del nostro tempo – il Pontefice ed il Capo dello Stato – non cessano di richiamare. 

Molto di ciò che oggi abbiamo – penso all’Università, alla Fondazione, alla Fiera, ma gli esempi sarebbero ancora tanti – ha visto Chicchi come protagonista nel corso degli anni. E gliene siamo grati, poiché senza il suo lavoro tenace oggi saremmo più poveri, quantomeno di infrastrutture intermedie. Tuttavia, il dato che ritengo più significativo e attuale è un altro. Riprendendo un’osservazione fatta da Papa Francesco nella sua intervista a Civiltà Cattolica, direi che Luciano è stato attento ai processi più che agli spazi. Avendo fatto politica, era ben conscio dell’importanza di questi ultimi, ma è indubbio che gran parte dei suoi sforzi siano stati dedicati alla creazione di processi. Ed i processi sono caratterizzati soprattutto da complessità e da capacità relazionali, nel senso di spendita di sé, di messa in gioco di quel che si è e di ciò in cui si crede. 

È più facile gestire spazi, piuttosto che coltivare processi, i quali richiedono fatica, pazienza, perseveranza e fiducia. Tutte qualità che oggi appaiono sempre più rare…. Quante persone ha ‘tirato su’, Luciano, quanto tempo ed energie ha investito per creare collegamenti, dialogo, confronto, sempre guidato dalla sua solida fede cristiana. 

Pensare a Luciano un anno dopo – ed è questo il senso dell’iniziativa che Fondazione, Diocesi ed Uni.Rimini hanno assunto per sabato 23 novembre 2013 – è accogliere e rilanciare non tanto quel che ha fatto, ma l’esperienza ed il metodo che ha vissuto, che sono oggi per noi quanto mai attuali e riproponibili”.

Massimo Pasquinelli
Presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini

A Rimini, una Lectio Magistralis di Piero Angela ha aperto le attività del Dipartimento di Scienze per la Qualità della Vita

Piero Angela ha inaugurato a Rimini lo scorso 12 novembre 2013 le attività scientifiche e didattiche per l’anno accademico 2013/2014 del Dipartimento di Scienze per la Qualità della Vita. La sua lezione magistrale, intitolata “La comunicazione delle culture scientifiche nella società del nostro tempo” si è svolta all’interno dell’Aula Magna di Palazzo Ruffi-Briolini, sede del Dipartimento, di fronte ad una platea gremita di docenti, ricercatori e studiosi del Dipartimento.

L’evento ha celebrato il primo anno di vita del Dipartimento di Scienze per la Qualità della Vita, accanto ad altre iniziative collaterali. In primis, la cerimonia di conferimento del premio di laurea “Tiziano Campolmi” e la premiazione del concorso fotografico “Progetto Fotografia_01. Vivere (a) Rimini. Città/Cultura/Ambiente”.

Il Premio di Laurea “Tiziano Campolmi”, in particolare, assegnato a una tesi di laurea particolarmente meritevole su argomenti riguardanti pubblicità, marketing, estetica, comunicazione, moda, graphic design e new media, è stato promosso dal Dipartimento di Scienze per la Qualità della Vita in collaborazione con la Fondazione intitolata alla memoria di Tiziano Campolmi, figura di notevole rilevanza nel panorama creativo e pubblicitario bolognese, recentemente scomparso. La prima edizione è stata vinta da Mirko Burin, che si è aggiudicato il premio di 5000 euro con una tesi sulla moda dal titolo ‘L’evoluzione dello stylist: da consumatore a creatore di moda’ (premio consegnato presso l’Università di Bologna venerdì 13 dicembre scorso). L’associazione Campolmi sta già preparando la 2a edizione del premio, insieme ad un’altra iniziativa no profit, un libro ed una mostra dedicata all’attività di comunicazione e di regia di Tiziano Campolmi.


Il semiologo di fama mondiale Umberto Eco a Rimini per il Congresso dell’AISS


Per tre giorni, lo scorso ottobre 2013, Rimini è stata la capitale italiana della semiotica grazie al XLI congresso AISS - Associazione Italiana Studi Semiotici dal titolo “Arti del Vivere e Semiotica. Tendenze, gusti, estetiche del quotidiano”, evento itinerante che quest’anno è approdato in Riviera. La manifestazione, promossa dal Dipartimento di Scienze per la Qualità della Vita del Campus di Rimini dell’Università di Bologna e da Uni.Rimini S.p.A. - Società consortile per l’Università nel Riminese con il patrocinio del Comune di Rimini, ha portato in città i nomi più importanti della semiotica, a partire da Umberto Eco, protagonista della prima giornata di lavori, per arrivare, per citarne solo alcuni, agli italiani Gianfranco Marrone, Giovanna Cosenza (presidente di Corecom Emilia-Romagna); Ugo Volli (noto editorialista) e il riminese Paolo Fabbri, fino a Junji Tsuchiya (Giappone, Università di Waseda) e Anne Beyaert (Università di Bordeaux, Francia), due importanti studiosi di livello internazionale.

Fulcro centrale delle tre giornate – che si sono articolate in sessioni plenarie con relatori, laboratori, tavole rotonde, sessioni tematiche di comunicazioni proposte dai soci – è stato il tema delle ‘arti del vivere’, ovvero l’approfondimento dell’idea che nel quotidiano, nelle cose che facciamo quasi senza accorgercene - dalla comunicazione alla moda e alla cura del corpo; dall’alimentazione ai social network - sono sottintesi evidenti aspetti di tipo estetico, come il piacere e la sensorialità. 

In una gremita Sala del Giudizio, hanno introdotto i lavori del Congresso Giovanni Matteucci, Direttore del Dipartimento di Scienze per la Qualità della Vita del Campus di Rimini, Lucio Spaziante, Ricercatore presso il Dipartimento di Scienze per la Qualità della Vita, organizzatore e coordinatore scientifico del XLI Congresso AISS, Andrea Gnassi, Sindaco di Rimini e Massimo Pulini, Assessore alla Cultura del Comune di Rimini. 

Giovanni Matteucci, in apertura, ha sottolineato l'importanza che il Dipartimento può rivestire nel tessere un nuovo e proficuo rapporto fra Università e Città e per la capacità di attrarre studiosi e ricercatori, mentre l’Assessore alla Cultura Massimo Pulini ha affermato che “Rimini è una Babele: accostiamo biblioteche antiche ad astronavi congressuali: abbiamo bisogno di qualcuno che ci decodifichi”. Il Sindaco Andrea Gnassi dal canto suo ha invece ricordato la necessità di rafforzare il rapporto tra territorio e Università, perché “la città, così piena di contraddizioni, ha bisogno di elementi a cui radicarsi e necessita di luoghi della conoscenza a cui fare riferimento”. Il semiologo e studioso riminese Paolo Fabbri ha avuto poi il compito di introdurre la relazione del professor Umberto Eco, con una nota di colore. “Io, come si sa, sono riminese, ma anche Eco lo è: in estate è facile trovarlo al mare, o a rifugiarsi al Grand Hotel. Non è un caso se siamo a Rimini, siamo nel posto giusto”.

Umberto Eco ha portato il suo contributo al Congresso con una relazione tecnica sul tema della metafora e dell’ekfrasis, ovvero sul tentativo che la lingua compie nel descrivere, con parole, le immagini. Il prof. Eco ha preso ampi spunti, nel suo intervento, da I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni, iniziando proprio dall’incipit del romanzo, di cui ha letto ampi stralci.

“Per la città di Rimini e per il neonato Dipartimento di Scienze per la Qualità della Vita (QuVi) – ha sottolineato il professor Lucio Spaziante, ricercatore presso il QuVi, organizzatore e coordinatore scientifico del Congresso e Vice Presidente AISS - questo Congresso ha rappresentato una grande opportunità perché ci si è occupato di temi che impattano con concretezza sulla realtà di questo territorio: l’alimentazione, il benessere, il turismo; temi centrali anche nei piani territoriali comunali. In secondo luogo va messa in evidenza la ‘regia’ a tre fra Campus, Comune e Uni.Rimini S.p.A.: realtà che stanno operando in sinergia per costruire il futuro del Campus di Rimini attraverso una progettualità condivisa”.

“Rimini ha confermato con questa iniziativa – sottolinea Lorenzo Succi Direttore Uni.Rimini S.p.A. – il suo essere un centro di elaborazione e di studio privilegiato di nuove tendenze: per tre giorni grandi esperti si sono confrontati sui temi di più stretta attualità rispetto a moda, lifestyle, le tecnologie social che hanno cambiato la vita a milioni di persone e il Dipartimento di Scienze per la Qualità della Vita può essere il ‘Centro Motore’ di ulteriori ed interessanti approfondimenti scientifici. In questa prospettiva sta crescendo il legame tra Dipartimento e Territorio Riminese”.