29 settembre 2013

Università & Impresa: un dialogo sempre più necessario. Intervista a Maurizio Raggi, Direttore Mec3

Dott. Raggi: l'Università e le imprese hanno imparato a dialogare fra di loro: una reciproca conoscenza che consente all'università di poter intervenire per lo sviluppo delle imprese, attraverso l'inserimento di personale qualificato, dando opportunità a giovani laureati di esprimersi a livello professionale; e alle imprese di guardare all'università come un patrimonio prezioso, dal punto di vista umano, per poter migliorare processi produttivi e organizzativi del proprio business. E' d'accordo con questa affermazione? 
Certamente, i giovani sono una risorsa importantissima per le aziende. E se provengono da corsi di laurea che gli permettono di coniugare la teoria alla pratica già dai primi anni di università, il valore aggiunto è decisamente notevole per entrambi. 
  
L'Università si è sufficientemente integrata nel territorio oppure è ancora un oggetto sconosciuto? 
Credo che sia molto ben integrata. Lo possiamo evincere ogni giorno dalle tante collaborazioni che attiva con le realtà locali, dalle imprese agli enti pubblici, e soprattutto grazie ai numerosi tirocini formativi che, se da una parte arricchiscono la preparazione degli studenti mettendoli a contatto con il mondo del lavoro, dall’altra rappresentano una grande opportunità per le aziende che possono testare sul campo la preparazione e le capacità di coloro che potrebbero diventare futuri dipendenti o collaboratori.

Qual è secondo Lei l'orizzonte ideale al quale università e imprese devono tendere, per valorizzarsi reciprocamente?  
Puntare a parlare un linguaggio comune: l’azienda deve essere capace di creare innovazione in proprio e l’università di produrre ricerca di qualità in campi rilevanti dal punto di vista dell’azienda.  

Maurizio Raggi ritira il Premio Cultura d'Impresa 2012
L'Università sta facendo abbastanza in questo senso? E le imprese?
Penso proprio di si. Per le piccole e medie imprese la collaborazione con l’Università finalizzata all'acquisizione di nuove tecnologie è di vitale importanza al fine di poter garantire una più elevata qualità dei prodotti e conseguire una posizione di competitività sul mercato nazionale ed internazionale.

Parliamo ora della vostra esperienza come partner del progetto dei Tirocini formativi: quanti studenti avete ospitato? Come è andata la collaborazione? Ne avete tratto reciproco vantaggio/beneficio? 
In tutti questi anni ne abbiamo ospitati davvero tanti e, nella maggior parte dei casi, la collaborazione è andata molto bene, con un reciproco vantaggio sia per il tirocinante che per l’azienda. Quando decidiamo di accogliere degli stagisti, infatti, mettiamo a loro disposizione tutte le nostre competenze, il personale e gli strumenti utili a far si che i mesi trascorsi presso la nostra sede siano altamente formativi. Se lo studente è motivato e propositivo, il tirocinio non può che risolversi in una positiva esperienza per entrambi.

La risorsa umana / le risorse umane sono state poi regolarizzate e assunte oppure la collaborazione si è conclusa con il tirocinio? Quali obiettivi / mansioni aveva il laureato / laureando che avete ospitato per il tirocinio formativo? Pensate di ripetere l'esperienza?
In moltissimi casi le risorse umane sono entrate a far parte del nostro staff. Negli ultimi tre anni ne ricordo almeno cinque: due ingegneri gestionali dei quali uno assunto come logistic manager, l’altro come programmatore della produzione; un ingegnere informatico ora all’interno dell’Information Tecnology e WASTE System manager; un laureato in economia che attualmente riveste il ruolo di product manager all’ufficio marketing; una tirocinante di Assoform poi assunta nell’Amministrazione vendite. Si tratta di ragazzi molto preparati che hanno dimostrato sul campo le loro capacità e che l’azienda, quindi, non si è lasciata sfuggire. Siamo assolutamente propensi a proseguire questo tipo di collaborazioni che, in realtà, non conoscono mai periodi di pausa. Ad esempio, attualmente, abbiamo una giovane laureanda che sta facendo il tirocinio all’ufficio marketing.  

Rimini oggi è sede del Dipartimento  di Scienze per la Qualità della Vita e di importanti laboratori di ricerca in chimica e farmacia. L'università può essere un partner ideale per voi e per le imprese del territorio anche dal punto di vista della Ricerca?
Credo che i rapporti con l’università siano più frequenti per le imprese dotate al proprio interno di un centro di ricerca: noi di MEC3, ad esempio, abbiamo un laboratorio di Ricerca & Sviluppo per il quale investiamo ogni anno il 2% del fatturato (100 milioni di euro). Imprese di questo tipo sono certamente pronte a recepire innovazione e abbastanza grandi da possedere le competenze necessarie per sfruttare i risultati della ricerca. Le università che puntano a una costante ricerca di qualità elevata nei campi di maggior interesse per le imprese rappresentano dunque un partner ideale per aziende come la nostra.

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