27 marzo 2013

Uni.Rimini Newsletter n.1 /2013

Antonello Eugenio Scorcu, primo
Coordinatore del Campus di Rimini
Il Professor Antonello Eugenio Scorcu dallo scorso gennaio 2013 è il primo Coordinatore del Campus di Rimini, una figura nuova che emerge in questo momento storico post Riforma Gelmini e post Riforma dello Statuto di Ateneo dell’Alma Mater. Intervistato in occasione della pubblicazione di questa Newsletter da Uni.Rimini S.p.A., il Prof. Scorcu traccia il quadro della situazione attuale, individua alcune linee di sviluppo e mette in evidenza il ruolo chiave, per il futuro, che avrà la collaborazione fra Campus, Istituzioni e mondo delle imprese.

Premio 'Cultura d'Impresa' 2012:
laureati e imprese posano assieme
“Il ‘Premio Cultura d’Impresa’ è un’iniziativa molto importante, perché collega i laureati del Campus di Rimini dell’Università di Bologna al mondo dell’imprenditoria, al sistema aziende del territorio e rende possibile la crescita dei nostri ragazzi che entrano in azienda con buone possibilità che poi il rapporto prosegua”. Con queste parole Barbara Bonfiglioli, Vice-Presidente Uni.Rimini S.p.A. ha salutato lo scorso 14 marzo 2013 la platea dei partecipanti alla quinta edizione del Premio Cultura d’Impresa, un evento promosso da Uni.Rimini S.p.A., in collaborazione con il Campus di Rimini, fortemente voluto da Luciano Chicchi, lo scomparso Presidente della società consortile per l’università nel riminese, al quale è stato tributato ad inizio serata un momento di silenzio.

RiminiWellness 2013
Prosegue anche nel 2013 l'attività di Advisory Scientifica di Scienze Motorie-Campus di Rimini con la Fiera del benessere più importante d’Italia, RiminiWellness. Giovedì 9 maggio 2013 presso i padiglioni della Fiera di Rimini, infatti, giornata inaugurale della kermesse, sarà promosso un convegno dal titolo 'I giovani e l’attività fisica: il wellness, una soluzione semplice e di benessere', per indagare il legame importante e spesso trascurato fra giovani e movimento, a fronte di una popolazione italiana che, a partire dalla fascia pre-adolescenziale, mostra un eccessivo aumento di peso, a tutto danno della salute. Una questione educativa, soprattutto, che ha le sue radici all’interno delle famiglie, della società, ma anche della scuola, che molto può fare per aiutare i ragazzi ad approcciarsi ad uno stile di vita più sano.

La Rete Regionale dei Tecnopoli
Per favorire lo sviluppo delle imprese attraverso progetti di ricerca innovativa ed il trasferimento tecnologico fra Università e PMI, la Camera di Commercio di Rimini, in collaborazione con l’Università di Bologna e Aster S. cons. p. a., ha rinnovato anche per il 2013 un fondo di 50mila Euro per la concessione di contributi a favore delle piccole e medie imprese interessate a progetti di ricerca applicata nell'ambito dei laboratori della Rete Alta Tecnologia dell’Emilia Romagna (Tecnopoli). Un progetto importante, al quale collabora attivamente anche Uni.Rimini S.p.A., per favorire lo sviluppo delle imprese del territorio attraverso l’incontro con la Rete regionale dei Tecnopoli. 

Università a Rimini: una storia di successo. Intervista ad Antonello E. Scorcu, Coordinatore del Campus di Rimini

Il Professor Antonello Eugenio Scorcu dallo scorso gennaio 2013 è il primo Coordinatore del Campus di Rimini, una figura nuova che emerge in questo momento storico post Riforma Gelmini e post Riforma dello Statuto di Ateneo dell’Alma Mater. Intervistato in occasione della pubblicazione di questa Newsletter da Uni.Rimini S.p.A., il Prof. Scorcu traccia il quadro della situazione attuale, individua alcune linee di sviluppo e mette in evidenza il ruolo chiave, per il futuro, che avrà la collaborazione fra Campus, Istituzioni e mondo delle imprese.

Prof. Scorcu, con la Riforma Gelmini e il nuovo Statuto di Ateneo, cosa è cambiato nell’Università e in particolare nel nostro Campus?
La Riforma Gelmini ha proposto un diverso modello universitario. Uno dei punti cruciali nell’elaborazione del nuovo Statuto a Bologna è stato appunto quello di cercare di valorizzare le sedi decentrate. Il nuovo assetto riflette questa esigenza.

Antonello E. Scorcu, Coordinatore del Campus di Rimini
In quale modo?
Riconoscendo in primo luogo le peculiarità e il buon lavoro che è stato fatto nelle sede decentrate, dove si è lavorato tanto e bene. L’insediamento universitario di Rimini è una storia di successo, come anche quelle di Forlì, Cesena e Ravenna. Il processo connesso alla riforma dello Statuto di Ateneo è avviato, e ora stiamo riorganizzando in profondità l’assetto dell’Università. Si passa da un modello orizzontale a un modello verticale di strutturazione delle competenze e il ruolo del Campus è quello di coordinare le varie strutture che operano a livello territoriale. Proprio perché si tratta di coordinamento sarà assolutamente cruciale la condivisione degli obiettivi tra i vari dipartimenti e le varie strutture didattiche che operano a Rimini. Il Campus sarà il luogo di coordinamento e di elaborazione di strategie nuove, trasversali e sinergiche tra le varie componenti.

Un equilibrio difficile fra localismo e centralismo bolognese?
In passato a Bologna, come nel resto d’Italia, c’è stata una crescita sia qualitativa sia, ancor più spesso, quantitativa dell’offerta universitaria. Non bisogna dare a ciò un connotato negativo: è infatti importante cercate di soddisfare prontamente le esigenze di crescita culturale e professionale della nazione. Peraltro, avendo strutture orizzontali, talvolta l’offerta didattica di una Facoltà o di un Campus, non era completamente coordinata con quelle di altre Facoltà o Campus. Questo è un periodo di ristrettezze economiche e nessuno può permettersi inefficienze. Ma non per questo dobbiamo pensare che a Rimini si farà di meno. Semplicemente, utilizziamo al meglio le risorse disponibili. Anzi, sarà nostro compito fare di più a risorse date, sviluppando le eccellenze che certo non mancano. L’idea è razionalizzare alcuni processi. Posso dire che avverto una buona disposizione tra i miei colleghi. Stiamo dialogando con i Dipartimenti e con le Scuole che lavorano nel Campus e vedo una grande voglia di fare. La mia prospettiva è quella di coordinare e rendere evidenti le potenzialità presenti e potenziali del Campus, e sono particolarmente ottimista riguardo ai risultati che si potranno ottenere. 

A livello regionale e sovra regionale il Campus si misura con altre realtà, con le quali si può virtuosamente integrare.
I Tecnopoli in primo luogo. A Rimini il Tecnopolo è decollato in modo assolutamente virtuoso. Andando oltre, in una prospettiva di più ampio respiro e di lungo andare, l’Ateneo si raccorda, evidentemente, con le altre università della Regione. Anche il Campus entra in questo processo. Inoltre, già ora ci stiamo confrontando con alcune università italiane anche molto lontane geograficamente, con accordi didattici e di ricerca. Inoltre una quota significativa dei nostri studenti arriva in treno lungo la linea adriatica e quello che noi facciamo ha riflessi, per esempio, sull’Università del Salento o l’Università Politecnica delle Marche. Su alcune nostre lauree magistrali già adesso l’ambito di riferimento è internazionale. Offriamo infatti corsi in lingua inglese, che attraggono studenti dal resto dell’Italia e dall’estero. L’Università di Bologna è uno dei pochissimi atenei italiani con una posizione di assoluto rispetto nei ranking internazionali. A un altro livello, all’interno dell’Ateneo valutiamo la produttività scientifica e le capacità di attrazione e di soddisfazione degli studenti. Rimini sotto questi aspetti ha una posizione forte, talvolta sorprendentemente forte. Il nostro compito si può quindi riassumere così: coordinamento avendo piena comprensione delle nostre capacità, che non consideriamo secondarie.

Rimini vanta oggi il Dipartimento in Scienze per la Qualità della Vita (QuVi), una realtà nuova e unica a livello nazionale. Come valuta questa iniziativa?
Una bellissima idea, quella di un dipartimento che mette assieme conoscenze trasversali su un tema così cruciale. Lavorare sulla qualità della vita, sul ben essere, significa pensare a come migliorare la vita delle persone. E ciò si può declinare sotto l’aspetto medico, culturale, socio-economico. Non a caso sono numerose le varie anime che costituiscono il QuVi. Storicamente la maggior parte dei Dipartimenti si riconosce in uno specifico campo di ricerca; il QuVi ha un approccio trasversale, non monotematica. La grande sfida, ma credo che le premesse per vincerla ci siano, è quella del fondere le ricerche dei vari componenti che arrivano da ambiti di ricerca differenti. Qualità della Vita riceverà tutto l’appoggio e troverà importanti sinergie con l’altra grande componente del Campus di Rimini, la ricerca e la didattica in campo economico, aziendale e statistico. Questa componente ha poi una posizione particolarmente rilevante per quanto riguarda lo studio del turismo, e la presenza della Scuola Superiore di Scienze Turistiche ne è la prova. Le due grandi aree su cui si è sviluppato il Campus di Rimini non solo manterranno le loro eccellenze ma ne svilupperanno di ulteriori.

Rimini si attendeva anche un altro Dipartimento, quello di Economia: cosa è cambiato con la Riforma e con questa che da molti è stata considerata una ‘mancata’ assegnazione?
Quello che c’era, rimane, non solo la Facoltà di Economia, ma anche i Corsi di Laurea di Scienze Statistiche. Chi faceva ricerca e didattica prima, continua a fare ricerca e didattica con le stesse forti motivazioni. Sotto l’aspetto sostanziale non è cambiato nulla, poiché si mantengono i corsi di laurea ed i docenti. Andando oltre gli aspetti formali e nominalistici, le persone ci sono, e si ritrovano nelle Unità Operative dei vari Dipartimenti, nella Scuola Superiore di Scienze Turistiche, nel Campus, continuano le ricerche già avviate e sviluppano nuove attività con i colleghi di Qualità della Vita. Si è sbagliato chi ha inteso la Riforma e il passaggio al nuovo assetto istituzionale come una diminuzione della presenza universitaria. 

Gli esiti occupazionali sono sempre molto positivi, per i laureati del Campus di Rimini. Qual è la forza di Rimini in questo ambito?
Alla base c’è un rapporto molto forte fra Università e Territorio. Il rapporto è molto forte perché proviamo a soddisfare al meglio le esigenze di cambiamento e crescita le esigenze del territorio. Questo risultato, quindi, ci fa piacere, ma non ci sorprende, perché è nei nostri obiettivi. Già nei primi anni ‘90 avevamo introdotto i tirocini formativi obbligatori, tra i primi in Italia, per il corso di Economia del turismo. Avevamo seicento, settecento immatricolati all’anno e all’inizio è stata una grande fatica. Ma, come per molte questioni relative all’Università, i risultati si vedono a distanza di anni. Era nostra convinzione che il gap fra impresa e università dovesse essere colmato e la cosa più ovvia era introdurre i tirocini. Anche adesso, alla base di questi risultati lusinghieri c’è l’apertura alle esigenze delle imprese, degli enti locali, con i quali il Campus intende approfondire il dialogo. Ora più che mai la competitività e la prosperità di un Paese, di una provincia, di una città si basa sulla conoscenza. Noi offriamo conoscenza, competenze; fare bene il nostro lavoro significa anche fare il bene dello studente e, in conclusione, della collettività. Certo ci vogliono anni affinché un laureato incida sui processi e lo sviluppo di un’impresa. È un cambiamento lento e profondo, che spesso non viene percepito. Mi viene però da pensare cosa sarebbe stato di certe imprese se non fossero state trasformate dall’interno dai nostri laureati. 

Alla luce di questi esiti, come si dovrebbe approcciare una futura matricola all’università?
Le regole del gioco impongono il confronto fra un laureato dell’Università di Bologna e un tedesco, un coreano, per esempio. Per un giovane di 18 o 19 anni può essere difficile proiettarsi tre-cinque anni in avanti, su un mercato del lavoro che è competitivo a livello globale. Chi si scoraggia di fronte ad una prova di ammissione che è molto semplice, forse deve riflettere sulle proprie motivazioni. Però un primo segnale può essere dato, sia, appunto, con la prova di ammissione, sia con l’offrire specifici insegnamenti inglese o interi corsi di laurea in lingua inglese. Le lauree magistrali, i cosiddetti “+2” sono spesso in inglese. La nostra ambizione, e confido che ci si possa arrivare presto, è avere anche dei corsi triennali, i cosiddetti “3”, in inglese. Rimini ha saputo comunque mantenere una forte attrattività: gli studenti continuano ad iscriversi ai corsi di laurea presenti nel Campus perché questi offrono validi percorsi formativi e culturali.

Guardando in avanti, cosa vede?
Oggi più che mai il Campus ha bisogno del confronto e del supporto del sistema delle imprese, degli enti pubblici territoriali, Ma è anche vero il contrario: il territorio ha bisogno di noi. È una scommessa virtuosa che possiamo vincere solo assieme. Il grande obiettivo per i prossimi anni è quello di avere un legame forte e fruttuoso con il territorio. Certe cose si fanno meglio qui a Rimini che non altrove e questo è il nostro punto di forza e ciò giustifica l’esistenza di un Campus con competenze specifiche. Vorremmo renderlo evidente a tutto il territorio.

Qual è stato il ruolo di Uni.Rimini in questo processo di crescita e di sviluppo del Polo prima e del Campus oggi?
Mi lasci per prima cosa ricordare la figura e l’operato del dott. Luciano Chicchi, già Presidente di Uni.Rimini. Proprio in questi frangenti si capisce quanto sia stato importante e profondo l’impulso che egli ha dato alla realizzazione, tramite Uni.Rimini, dei legami fra Territorio e Università. In Uni.Rimini ho sempre trovato collaborazione e disponibilità, sia come semplice docente che nei vari ruoli che ho ricoperto. Questo non è solo il mio sentire; è quello che è avvenuto per tutti i miei colleghi. Siamo tutti ben consci dell’importanza di Uni.Rimini e sarebbe molto difficile vincere la scommessa di cui si diceva prima senza tale contributo. In questo momento di cambiamento sono certo che il rapporto Campus-Società Consortile diventerà ancor più stretto, ancor più importante. Ci contiamo tutti.

Chi è Antonello Eugenio Scorcu
Antonello Eugenio Scorcu nasce a Nuoro nel 1960. Nel 1979 si laurea in Scienze Statistiche ed Economiche presso l’Università di Bologna, l’anno seguente frequenta il Master in Economia della London School of Economics. Tornato in Italia, consegue il dottorato in Economia Politica all’Università di Bologna e vince un posto da ricercatore. Arriva a Rimini per la prima volta nel 1993. Prosegue la carriera accademica come Professore Associato in Politica Economica nel 1999 e diventa Professore Ordinario nel 2001. Il suo percorso professionale e di ricerca è indissolubilmente legato al Campus di Rimini, dove, afferma, si è sempre trovato molto bene: “Il corpo docente è giovane, proattivo e attento alle esigenze di didattica e ricerca. A Rimini si lavora bene e mi fa piacere esserci”. Nel gennaio 2013 il Consiglio di Campus lo nomina Coordinatore del Campus di Rimini, il primo nella stagione post Riforma Gelmini e Riforma dello Statuto di Ateneo, succedendo a Giorgio Cantelli Forti.

Alleanza fra mondo dell'impresa e università: assegnati i premi “Cultura d'impresa” 2012

Il ‘Premio Cultura d’Impresa’ è un’iniziativa molto importante, perché collega i laureati del Campus di Rimini dell’Università di Bologna al mondo dell’imprenditoria, al sistema aziende del territorio e rende possibile la crescita dei nostri ragazzi che entrano in azienda con buone possibilità che poi il rapporto prosegua”. Con queste parole Barbara Bonfiglioli, Vice-Presidente Uni.Rimini S.p.A. ha salutato lo scorso 14 marzo 2013 la platea dei partecipanti alla quinta edizione del Premio Cultura d’Impresa, un evento promosso da Uni.Rimini S.p.A., in collaborazione con il Campus di Rimini, fortemente voluto da Luciano Chicchi, lo scomparso Presidente della società consortile per l’università nel riminese, al quale è stato tributato ad inizio serata un momento di silenzio.

La presentazione del premio "Cultura d'Impresa"
Il mondo dell'Impresa e dell'Università si sono così incontrati nell’Aula Magna di Palazzo Briolini, sede del Dipartimento Scienze per la Qualità della Vita, per l’ormai tradizionale evento che significativamente mette l’accento sul rapporto esistente fra Ateneo e tessuto economico territoriale: un legame forte e positivo che si sostanzia attraverso diverse forme di relazione, come il sistema dei tirocini formativi, delle tesi di ricerca svolte presso aziende, il Tavolo della Moda, la Rete Alta Tecnologia dell’Emilia Romagna (Tecnopoli). Alla consegna dei premi sono intervenuti, oltre al Vice-Presidente Uni.Rimini S.p.A., anche Antonello Eugenio Scorcu, Presidente del Campus di Rimini, Lorenzo Succi, Direttore Uni.Rimini S.p.A. e il Past President del Polo di Rimini, Giorgio Cantelli Forti.

In un momento così in cui c’è scarsa risorsa economica ha puntualizzato ancora Barbara Bonfiglioli ce n’è una enorme da valorizzare, quella della cultura e del capitale umano: è dando visibilità a questi ragazzi, mettendo in circolo le loro abilità, che si può trovare una chiave per guardare al futuro con una certa positività, puntando su innovazione e Ricerca. E il Campus di Rimini, da questo punto di vista, vuol essere vitale e propositivo”.

"Ogni anno escono dal Campus circa 900 laureati - ha detto Lorenzo Succi, Direttore Uni.Rimini S.p.A. - molti dei quali svolgono tesi di ricerca e tirocini presso le aziende del nostro territorio: questo è uno degli elementi in grado di far dialogare la nostra Università con il distretto delle imprese locali. Il Premio 'Cultura d'Impresa' è teso proprio a valorizzare questo collegamento".

Si è poi proceduto alla consegna dei premi: ecco le imprese e i laureati segnalati per l’edizione 2012 del ‘Premio Cultura d’Impresa’.

- Per Economia è stata premiata Mec3, per essersi distinta nella formazione degli studenti attraverso il tirocinio formativo offerto. Sempre nell’ambito della Facoltà di Economia sono stati assegnati due premi come miglior tesi di laurea a Annalisa Stacchini (Laurea in Amministrazione e Controllo d’Impresa, 110 e lode) con la tesi 'Struttura e performance dell’industria del leasing in Italia' e Roberta Limongi (Laurea Magistrale in Economia e Management del Turismo, 110 e lode) con la tesi 'Alle origini del turismo congressuale: i convegni medico-scientifici in Italia e nel Regno Unito fra il 1840 e il 1860'.

- Per Chimica Industriale, l’azienda premiata per essersi distinta nella formazione degli studenti attraverso il tirocinio formativo offerto è stato Istituto di Ricerca Gruppo C.S.A. E’ stato assegnato il premio come miglior tesi di laurea a Andrea Cingolani (Laurea in Chimica e tecnologie per l’ambiente e per i materiali, 110 e lode) con la tesi 'Valutazione e applicazione preliminare di sistemi di gestione ambientale, finalizzati all'ottimizzazione dei processi di un impianto di trattamento di rifiuti speciali industriali'.

- Per Farmacia, l'azienda premiata per essersi distinta nella formazione degli studenti attraverso il tirocinio formativo offerto è Laboratori Protex. Il premio come miglior tesi di laurea è stato assegnato a Francesca Pericoli (Laurea Specialistica a ciclo unico in Farmacia) con la tesi 'Farmacoterapia della Schizofrenia: indagine presso il reparto di psichiatria dell’Ospedale Bufalini di Cesena'.

- Per Lettere e Filosofia, l'azienda premiata per essersi distinta nella formazione degli studenti attraverso il tirocinio formativo offerto è stata Interfashion. Il premio come miglior tesi di laurea è stato assegnato a Francesca Fontana (Laurea Maristrale in Moda, 110 e lode) con la tesi 'Àdora Adorable Adorée. Storia di Dora Maar'.

- Per Scienze della Formazione è stata premiata per essersi distinta nella formazione degli studenti attraverso il tirocinio formativo offerto Cooperativa Sociale Onlus Ali e Radici. Nell’ambito del Corso di Laurea in Educatore Sociale e Culturale è stato assegnato il premio per tesi di laurea a Filippo Bianchi con la tesi 'Libertà di scelta o libertà di protestare?'.

- Per Scienze Motorie è stata premiata per essersi distinta nella formazione degli studenti attraverso il tirocinio formativo offerto la New Magic Body. Il premio come miglior tesi di laurea è stato assegnato a Elena Benini nell’ambito della Laurea Magistrale in Management delle attività Motorie e Sportive, 110 e lode con la tesi 'Un evento sportivo in una località a forte vocazione turistica: una tappa del Giro d’Italia'.

- Per Scienze Statistiche è stata premiata per essersi distinta nella formazione degli studenti attraverso il tirocinio formativo offerto la NTS Informatica. Nell’ambito del Corso di Laurea in Finanza, Assicurazione e Impresa 110 e lode, è stato assegnato il premio come miglior tesi di laurea a Jessica Busco con la tesi 'La realizzazione di un'indagine di customer satisfaction: il caso dell'azienda Diasen srl'.
I premiati per "Cultura d'impresa" 2012


Progetti di Ricerca innovativa e Trasferimento tecnologico fra Università e PMI: assegnato il fondo di 50mila Euro stanziato dalla Camera di Commercio di Rimini

Per favorire lo sviluppo delle imprese attraverso progetti di ricerca innovativa ed il trasferimento tecnologico fra Università e PMI, la Camera di Commercio di Rimini, in collaborazione con l’Università di Bologna e Aster S. cons. p. a., ha rinnovato anche per il 2013 un fondo di 50mila Euro per la concessione di contributi a favore delle piccole e medie imprese interessate a progetti di ricerca applicata nell’ambito dei laboratori della Rete Alta Tecnologia dell’Emilia Romagna (Tecnopoli). Un progetto importante, al quale collabora attivamente anche Uni.Rimini S.p.A., per favorire lo sviluppo delle imprese del territorio attraverso l’incontro con la Rete regionale dei Tecnopoli. 

Conferenza stampa di presentazione del bando 2013
Il Bando per Progetti di Ricerca innovativa e Trasferimento tecnologico fra Università e PMI è disponibile sul sito www.riminieconomia.it: attraverso di esso ciascuna azienda di Rimini può rivolgersi, da sola o in rete con altre, al mondo della ricerca applicata universitaria, per spingere sull’acceleratore dell’innovazione attraverso quel trasferimento tecnologico imprescindibile per affrontare le nuove sfide del mercato. Grazie a questo fondo, parte dei costi che verranno sostenuti per i progetti presentati e approvati saranno coperti dall’Ente, secondo le finalità e modalità indicate nel bando. Oltre ai laboratori della Rete Alta Tecnologia della Regione Emilia Romagna, dal 2013 partner dei progetti potranno essere l’Università di Bologna e i centri di ricerca accreditati dal MIUR. Potranno presentare la domanda anche le imprese che non hanno ancora perfezionato l'iscrizione al registro imprese o che sono ancora inattive, purché si siano regolarizzate al momento della liquidazione del contributo. 

I contributi della prima edizione (2012) del bando sono stati assegnati a quattro imprese del territorio:

  1. Lambertucci Luca per il progetto VELA, una start up imprenditoriale, nata nel luglio 2012, per lo sviluppo e la commercializzazione di turbine mini eoliche, che collaborerà con il CIRI Aeronautica di Forlì; 
  2. Umpi Elettronica, che progetterà nuovi dispositivi di telecontrollo punto-punto per la telegestione degli impianti di illuminazione pubblica, in collaborazione con i laboratori di ricerca attivi presso la propria azienda; 
  3. Termotecnica Sacchetti, impegnato per valutare e realizzare un efficiente programma di recupero e smaltimento dei materiali inquinanti presenti nelle macchine refrigeranti di piccole/medie dimensioni (RAEE R1), in collaborazione con il CIRI Energia Ambiente di Rimini; 
  4. Cereria Terenzi Evelino che prevede la realizzazione di un progetto di ricerca in collaborazione con CIRI Agroalimentare di Cesena, per la verifica di un additivo antimicrobico a base di argento colloidale nei prodotti ampiamente prodotti e commercializzati dall'azienda.

'I giovani e l’attività fisica: il wellness, una soluzione semplice e di benessere': a RiminiWellness il convegno promosso dal Campus di Rimini dell’Università di Bologna

Prosegue anche nel 2013 l’attività di Advisory Scientifica di Scienze Motorie-Campus di Rimini con la Fiera del benessere più importante d’Italia, RiminiWellness. Giovedì 9 maggio 2013 presso i padiglioni della Fiera di Rimini, infatti, giornata inaugurale della kermesse, sarà promosso un convegno dal titolo 'I giovani e l’attività fisica: il wellness, una soluzione semplice e di benessere', per indagare il legame importante e spesso trascurato fra giovani e movimento, a fronte di una popolazione italiana che, a partire dalla fascia pre-adolescenziale, mostra un eccessivo aumento di peso, a tutto danno della salute. Una questione educativa, soprattutto, che ha le sue radici all’interno delle famiglie, della società, ma anche della scuola, che molto può fare per aiutare i ragazzi ad approcciarsi ad uno stile di vita più sano.

Prof. Pasqualino
Maietta Latessa
Quest’anno il convegno sarà rivolto in particolare alle scuole superiori”, spiega Pasqualino Maietta Latessa, Professore Associato di Metodi e attività didattiche delle attività motorie del Campus di Rimini: “infatti, con RiminiWellness, vorremmo creare un approccio educativo al fitness partendo dall’età giovanile e adolescenziale. Confidiamo, infatti, che, partendo da queste fasce d’età, si possa poi trovare una persona adulta con un’educazione diversa rispetto alle problematiche degli stili di vita, consapevoli che l’attività fisica è importante per la salute, ma che essa ha bisogno di essere svolta con un dosaggio giusto per arrecare effetti specifici. Il convegno metterà a confronto diversi settori – scienze motorie, ambito sanitario, ambito psicologico-educativo – e porrà le basi di un progetto che va verso questi obiettivi: individueremo delle classi, le inviteremo in Fiera e ci confronteremo con loro e coi loro docenti”.

L’attività sportiva sempre più deve essere pensata come strumento di benessere e di educazione per un corretto stile di vita” – sottolinea Lorenzo Succi, Direttore di Uni.Rimini S.p.A., la società consortile per lo sviluppo del Campus di Rimini che sostiene, in particolare, l’organizzazione del convegno: “Questo è ancora più vero se pensiamo al ruolo socializzante e formativo che può avere lo sport per le giovani generazione. Poter introdurre uno corretto approccio alle attività motorie fin da giovani, consentirà di avere un domani una popolazione più attenta alle tematiche del benessere, dell’attività sportiva e della corretta alimentazione.

Il convegno, con un programma ancora in fase di definizione vedrà come relatori: Ferdinando Tripi, del Serivizio Sanitario Pubblico della Regione Emilia-Romagna; Stefania Bottazzi, Coordinatrice Nazionale Progetto Palestra Sicura; Andrea Ceciliani, Ricercatore presso Dipartimento di Scienze per la Qualità della Vita, Nel pomeriggio sarà presente un testimonial del mondo dello sport italiano, per parlare ai ragazzi de “I veri valori dello sport”. 

Rimini Centre for Economic Analysis: il programma 2013

Si avvicina il debutto dell’attività 2013 del Rimini Centre for Economic Analysis, l’associazione privata non-profit che svolge attività di ricerca scientifica indipendente nell’ambito dell’economia applicata, della teoria economica e dei connessi campi di ricerca. Primo momento pubblico, come da tradizione, l’attesa Rimini Lecture in Economics and Finance, del prossimo 3 maggio 2013. 

Gian Luigi Pelloni con John Murray
“Il programma RCEA quest’anno si articola su due dimensioni – spiega Gianluigi Pelloni, direttore del Rimini Center for Economic Analysis - la prima delle quali verte su un programma scientifico di altissimo livello che riguarda  i recenti sviluppi degli studi su tematiche quali Economic Growth e Economic Development, Bayesian Econometrics e Time Series Econometrics. La seconda parte invece si articola sulle public lectures, la prima delle quali, la 'Rimini Lecture in Economics and Finance' (che si terrà in lingua italiana), sarà tenuta dal prof. Luca Lambertini, Direttore del Dipartimento di Scienze Economiche dell’Alma Mater-Università di Bologna sul tema: 'Environmental Regulation and Green R&D Incentives: The Porter Hypothesis and Beyond'. Un’occasione importante di studio e approfondimento che in passato ha visto tra i suoi  eminenti ospiti anche John Murray (Vicegovernatore della Banca del Canada); Costas Azariadis (Washington Univ. of St.Louis; il pioniere della teoria dei contratti impliciti e dei sunspots in macroeconomia); Philip Aghion (Harvard Uiversity, pioniere, con Peter Howitt,  della nuova new Schumpeterian Growth Theory)”.

Dedicata invece allo scomparso Presidente di Uni.Rimini S.p.A. si terrà il 24 maggio la prima 'Luciano Chicchi Memorial Lecture in Economics and Finance', che sarà tenuta dal prof. Philippe Aghion dell'Università di Harvard. 
Il 23 e 24 maggio spazio al quarto 'Rimini Workshop on Developments in Macro and Growth': relazioneranno sul tema Philippe Aghion, Harvard University; Merwan Engineer, University of Victoria; Alessandra Pelloni, Università di Roma-Tor Vergata; Pietro Reichlin, Luiss; Joseph Zeira, Hebrew University of Jerusalem. 
Settembre invece sarà l'occasione per il Rimini-Canada Day con un panel dedicato a "L’accordo commerciale Canada-UE: un’apertura verso il futuro", cui parteciperanno Emmanuel Kamarianakis (Presidente), Primo Vice Ministro Commercio all’ambasciata Canadese di Roma; Eric Reguly, Corrispondente per gli Affari Europei del giornale The Globe and Mail; Mike Plummer, Professore ENI in Economia internazionale presso la Johns Hopkins University di Bologna e ex Direttore della Divisione Sviluppo della Commissione Commercio e Agricoltura presso OCSE; Larry Schembri, Vicegovernatore della Banca del Canada.

In programma anche il workshop in lingua italiana, per facilitare l’accesso agli operatori riminesi, su 'Internet Marketing e Turismo' cui parteciperanno Marcello Mariani (Università di Bologna e RCEA), Giacomo del Chiappa (Università di Sassari e RCEA), Claudio Piga (Loughborough University e RCEA ). Keynote speaker sarà  Rodolfo Baggio (Università Bocconi di Milano). All’interno del workshop sarà approfondito anche il tema del “Marketing turistico online: le esperienze degli operatori pubblici e privati" con uno specifico panel.

RCEA – The Rimini Centre for Economic Analysis, è un’associazione privata non-profit, che svolge attività di ricerca scientifica indipendente nell’ambito dell’economia applicata, della teoria economica e dei connessi campi di ricerca, nata nel marzo 2007. Grazie alla dedizione e all’entusiasmo dei suoi ricercatori, dei suoi docenti e alla collaborazione tra economisti italiani, economisti canadesi e un gruppo di eminenti soci fondatori provenienti dalle amministrazioni pubbliche e dal mondo della finanza e dell’industria, RCEA è riuscito ad ottenere risultati di eccellenza internazionale, contribuendo in questi anni con i convegni, con i seminari, con le giornate di studi internazionali, a far sì che la Facoltà di Economia-Rimini dell’Università di Bologna, con la quale RCEA collabora strettamente, assumesse una rilevanza internazionale. I ricercatori provengono da diversi Paesi, come l’Italia, il Canada, gli USA, la Gran Bretagna, hanno esperienza di ricerca scientifica in ambito universitario, della pubblica amministrazione e/o dell’industria privata e possono avere diverse opinioni e punti di vista in ambito economico, politico e sociale. Principale obiettivo di RCEA è promuovere attività di ricerca scientifica avanzata nell’ambito dell’economia, dell’econometria e dei connessi campi di ricerca, nonché quello di favorire la formazione di contatti e di relazioni a livello internazionale tra economisti, econometrici e scienziati impegnati in altre aree di ricerca.