20 dicembre 2012

Luciano Chicchi. Noi lo vogliamo ricordare così

Con la scomparsa del dott. Luciano Chicchi ci lascia un uomo che ha saputo amare con passione la sua città, Rimini, anticipando i tempi, guardando lontano e oltre gli steccati delle ideologie. Ha contribuito a realizzare, fra le altre cose, il Polo Universitario di Rimini, la realtà che ha fortemente voluto e sostenuto in qualità di Presidente di Uni.Rimini S.p.A, ed ha servito con entusiasmo e abnegazione, impegnando ogni pensiero e tutta la sua energia. Il frutto di anni di intenso lavoro, portato avanti con l’unico interesse del bene comune, è oggi sotto gli occhi di tutti: il nuovo Campus di Rimini, forte di migliaia di studenti e laureati, di centinaia di docenti, di un nuovo e innovativo dipartimento in Scienze per la Qualità della Vita, e le tante importanti iniziative che hanno saputo prima avvicinare e poi legare con rapporti strettissimi il mondo della Ricerca e della Formazione universitaria con il tessuto imprenditoriale del territorio. In occasione di questa newsletter abbiamo così pensato di omaggiare la memoria del dott. Chicchi con alcuni frammenti tratti dalle dichiarazioni che sono state rese pubblicamente nel cordoglio e nella commozione di quella triste occasione. Ma non a caso abbiamo scelto una foto ‘privata’ a corredo di questo testo: seppur ancora colpiti, noi lo vogliamo ricordare così, sorridente, in mezzo alle ‘sue’ montagne, pieno di gioia e di infinito desiderio di vivere.
Barbara Bonfiglioli, Vice Presidente Uni.Rimini S.p.a.

S.E. Mons. Francesco Lambiasi, Vescovo di Rimini
Omelia in occasione delle esequie funebri, 24 novembre 2012
“Luciano Chicchi ha vissuto una spiritualità laicale forte ed esigente. Aveva a cuore il bene della città; il suo impegno per il risorgimento morale di Rimini non è mai andato in pensione. Una vita vissuta da credente generoso e coerente: sul libro del commiato ho scritto che ‘Ci rivedremo su in vetta’ e sono sicuro che questo saluto è sottoscritto da tutti e ciascuno di noi”.

Stefano Vitali, Presidente Provincia di Rimini
Rimini deve essere grata e riconoscente a Luciano Chicchi per quella sua illuminazione che appena venti anni fa pareva solo un azzardo: la sede universitaria. Chicchi, insieme a pochi altri, ebbe il coraggio di perseguire fino in fondo quell’intuizione, via via cresciuta sino a diventare un punto di riferimento nella vita e nello sviluppo di questo territorio. E’ stato protagonista non solo di quel capolavoro che è stata la crescita dell’Università a Rimini, ma dell’intera vicenda locale degli ultimi vent’anni in ruoli delicati e di altissima responsabilità, a cominciare dalla Fondazione Carim. E sia nell’armonia che nella differenza, perfino vivace o polemica, di vedute e opinioni, Chicchi ha sempre cercato di operare con il fine di ricercare la sintesi. Un metodo che per Luciano Chicchi, profondamente cattolico, era soprattutto merito”

Andrea Gnassi, Sindaco di Rimini
Con Luciano Chicchi se ne va una delle figure di riferimento della vita politica e sociale della città. Un uomo che nella sua vita ha sempre saputo intrecciare all’impegno la passione più vera, caratterizzando con la sua intelligenza e capacità il cammino dell’intera collettività cittadina. Tra i tanti ruoli di grande responsabilità che Luciano ha ricoperto voglio ricordare quello legato all’Università che lo ha visto promotore e sempre in prima fila nella nascita, nello sviluppo e nella difesa del Polo riminese. Se oggi l’Università riminese da un sogno è diventata una realtà consolidata è anche grazie al suo impegno e alla sua passione.

Massimo Pasquinelli, Presidente della Fondazione Carim
È difficile esprimere cosa abbia rappresentato per me, per tanti, per la città, tale è stato il suo apporto alla vita culturale, civile e istituzionale del nostro territorio. Lo ricordo anzitutto come Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio, che praticamente mise in piedi dal nulla fino a portarla ad essere uno dei soggetti più vitali e significativi di Rimini. Ho bene in mente la dedizione che ha messo, insieme a uomini come Giuseppe Gemmani e Luciano Manzi, nel comune lavoro per far nascere e consolidare il Polo Universitario. Ma dovrei dire anche della Fiera, che ha diretto negli anni ’70, dell’Azienda di Soggiorno, di Promozione Alberghiera e di tante altre iniziative che lo hanno visto convinto protagonista e spesso pioniere. Luciano Chicchi inoltre rappresenta ed ha rappresentato per me personalmente, e per tanti altri amici, una testimonianza viva di come la fede cristiana possa generare un'intelligenza sociale prodiga di risposte ai bisogni della comunità e di opere che concorrono alla costruzione del bene comune. 

Centro Culturale Paolo VI Rimini
Con la morte di Luciano ci scopriamo improvvisamente più poveri. Ci mancherà quello sguardo paziente, capace di guardare lontano e di suggerire scenari nuovi e imprevisti. Ci mancherà la sua vasta esperienza, maturata in lunghi anni di impegno professionale in molti settori della vita civile ed economica, dove ha esercitato, con successo e integrità, ruoli di grande responsabilità. Ci mancheranno la sua capacità di ascolto e la straordinaria attenzione ai giovani, volta a fornire opportunità concrete per farli crescere e maturare in ambito professionale, politico e civile. Ci mancherà la sua testimonianza di laico cristiano serio e impegnato a promuovere una cultura di partecipazione ed assunzione di responsabilità nel mondo. Ci mancheranno soprattutto la sua amicizia e la sua vicinanza umana. A Rimini mancherà una persona come Luciano, lungimirante e generosa, tenace e appassionata, con l’obiettivo più volte conseguito di rendere più bella e culturalmente ricca la città che amava. 

Marco Ferrini, Presidente della Confraternita di San Girolamo
Luciano Chicchi è stato un uomo che, profondamente radicato nell’esperienza della Chiesa, ha saputo tradurre in opere la fede cristiana nel solco della Dottrina Sociale. Fa parte di quella schiera di uomini che dal dopoguerra ad oggi hanno saputo testimoniare con la loro vita l’incontro con Gesù Cristo in particolare attraverso il fascino esercitato su di lui da due grandi figure di pastori ed educatori: don Oreste Benzi e don Giancarlo Ugolini. 

Emilia Guarnieri, Presidente Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli
Ricordiamo con commossa gratitudine la testimonianza di Luciano Chicchi come cristiano impegnato nella vita pubblica, memori anche dei tanti tratti di strada percorsi insieme. Di lui abbiamo sempre ammirato e stimato la lucidità nell’intravedere le prospettive e la pacata intelligenza nel perseguirle.

Gian Mauro Guidoni Presidente Acli Rimini
Ubaldo Rinaldi Presidente Associazione e Fondazione En.AIP S.Zavatta
Sabrina Zanetti Direttore Associazione e Fondazione En.AIP S.Zavatta
Ricordiamo con infinita stima e riconoscenza un uomo che per tanti anni ha saputo dare alla sua città grande impulso, in particolare con l'impegno profuso per la realizzazione del Polo universitario riminese. Il tanto lavoro svolto con passione e dedizione resterà come ricchezza per il territorio e la città, e come esempio per le giovani generazioni.

Confartigianato Rimini
Con la scomparsa di Luciano Chicchi, Rimini ha perso uno dei suoi uomini migliori ed io ho perso un grande amico. Fino all’ultimo, nonostante la malattia, ha continuato, con dignità, coraggio, generosità e passione, ad occuparsi del bene comune. Luciano lascia un vuoto incolmabile.

Elisa Marchioni, Parlamentare PD
Sono molto addolorata per la scomparsa di Luciano Chicchi, un riminese che ha contribuito alla crescita della sua città con l'impegno fondamentale per l'Università e alla Presidenza della Fondazione, un cattolico che ha creduto possibile e ha dedicato grande impegno per una presenza efficace e significativa dei cattolici nel tessuto culturale e sociale, un uomo colto e ironico con cui è stato sempre interessante confrontarsi, anche quando le opinioni non concordavano.

Enrico Giuliano Santini
C'eravamo tutti in Duomo per l'ultimo saluto a Luciano Chicchi, che sognava di fare il sacrestano, ma era già arrivato alla porpora cardinalizia. C'eravamo tutti in Duomo: i comunisti che mangiavano i bambini, i liberal-massoni che strozzavano i preti, i democristiani che odoravano d'incenso. Tutti assolti, tutti convertiti, tutti a rappresentare quella Rimini che vorremmo, per la quale aveva lavorato con sacrificio il Dottor Sottile, il Cardinal Felpato, il Presidente Illuminato Luciano Chicchi. Ceravamo tutti in Duomo: un po' spelacchiati, la barba grigia, la schiena diritta e l'occhio lucido. Tutti noi che a Canazei con Don Creste e la nostra guida Luciano Chicchi andando verso la Marmolada cantavamo: "Madonna dei Pre-ju ascolta t'invochiam concedi un forte cuore a noi che ora partiam...".

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