05 ottobre 2012

A Rimini il futuro delle Scienze Farmacologiche

Oltre 200 giovani laureati in ambiti biomedici hanno partecipato lo scorso settembre al Seminario Nazionale promosso dalla Società Italiana di Farmacologia (SIF).

La Società Italiana di Farmacologia (SIF) ha scelto Rimini per la XVI edizione del Seminario Nazionale Dottorandi ed Assegnisti in Farmacologia e discipline affini (Tossicologia, Chemioterapia, Neurofarmacologia, ecc.). L’evento si è tenuto dal 16 al 19 settembre scorsi presso il Polo di Rimini dell' Alma Mater Studiorum - Università di Bologna e ha visto la partecipazione di oltre 200 giovani laureati in ambiti biomedici, che rappresentano il futuro della Farmacologia  e la nuova classe dirigente del mondo accademico, industriale e sanitario. L'intenso programma dei lavori prevede 64 comunicazioni e 94 poster (display in cui ognuno illustra le proprie ricerche) nelle varie sessioni che si alterneranno in tre importanti giorni di studio presso Palazzo Ruffi Briolini.

“La scelta da parte della Società Italiana di Farmacologia (SIF) di organizzare a Rimini la XVI edizione del Seminario Nazionale Dottorandi ed Assegnisti in Farmacologia e discipline affini si è rivelata uno straordinario successo per la Città e per il Polo di Rimini”, sottolinea il Presidente del Polo Scientifico-Didattico di Rimini, prof. Giorgio Cantelli Forti. 
“Questo evento ha dimostrato, ancora una volta, che la tradizione dell’ospitalità del territorio quando si sposa con il valore scientifico, riesce a dare vita ad eventi unici. Queste due anime sono fondamentali per il futuro di Rimini e ringrazio gli Enti locali, Convention Bureau e Uni.Rimini S.p.A. per il loro prezioso contributo alla realizzazione dell’iniziativa, ma sono particolarmente grato al Magnifico Rettore Ivano Dionigi che, con la sua presenza, ha saputo cogliere con sensibilità l’importanza di questa manifestazione, sia durante la passeggiata con i dottorandi ed assegnisti lungo Corso d’Augusto, sia durante l’incontro con il prof. Rod Flower”.

Tutta l’iniziativa si è svolta con grande soddisfazione presso le aule di Palazzo Ruffi Briolini, perfettamente attrezzato e pronto quindi per il prossimo avvio del dipartimento di Scienze per la qualità della vita, ma il Seminario SIF si è dimostrato un successo anche dal punto di vista scientifico: la lezione magistrale del prof. Rod Flower dal titolo “The mechanism of action of glucorticoids and anti-allergic drugs. A talk about the discovery and development of the Annexin-1 pathway and its relevance to glucorticoid and cromone action” ha suscitato, infatti, l’entusiasmo dei partecipanti, sottolineato con un lungo applauso.

“Non solo i giovani studiosi hanno potuto apprezzare l’altissimo profilo scientifico di questo intervento, ma anche i rappresentanti del mondo delle professioni e degli Ordini (erano presenti circa 25 medici, fra cui il Presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi di Rimini, dott. Maurizio Grossi, e alcuni primari dell’Ospedale Infermi, ndr.) che hanno seguito i lavori del 18 settembre presso il Palacongressi” – chiosa Cantelli Forti, che sottolinea anche come lo stesso Rettore dell’Alma Mater, prof. Ivano Dionigi, abbia valutato molto positivamente la presenza dei medici, a evidenziare come la via giusta per l’università sia l’incontro fra il mondo della formazione e quello delle professioni.

“Siamo molto compiaciuti” – sottolinea Luciano Chicchi, Presidente Uni.Rimini S.p.A. – “che questa iniziativa si sia realizzata a Rimini: il folto gruppo di dottorandi e assegnisti rappresenta l’ossatura centrale della nostra Università, dimostrando che essa non è solo impegnata nella didattica ma anche nella ricerca, che è la base indispensabile per la qualificazione della didattica stessa. E mai come in questo momento il nostro territorio ha bisogno della ricerca per il suo sviluppo e la sua crescita. Le nostre piccole aziende da sole non riescono, infatti, a fare ricerca e l’università può essere lo strumento per raggiungere questo obiettivo. Il convegno di questi giorni con oltre 200 ricercatori è anche il segno tangibile di come sia importante la sede nella nostra Università”.

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