08 maggio 2012

Convegno: il benessere della persona nel nuovo millennio

In occasione dell'edizione 2012 di RiminiWellness (dal 10 al 13 maggio 2012), venerdì 11 maggio dalle ore 10.30 alle ore 13.30 si è svolta presso la Fiera di Rimini il workshop "Il benessere della persona nel nuovo millennio", organizzato dalla Facoltà di Scienze Motorie dell’Università di Bologna e Uni.Rimini S.p.A., un'iniziativa che ha dedicato una particolare attenzione alle strategie che si stanno portando avanti per favorire il benessere dei giovani e dei cittadini in generale, attraverso la pratica sportiva.

PRESENTAZIONE DEL CONVEGNO
Lorenzo Succi, Direttore Uni.Rimini
con Nerio Alessandri, patron Technogym
e Stefania Belmondo, campionessa
di sci di fondo, allo stand Technogym
di RiminiWellness.
“Se potessimo dare ad ogni individuo la giusta quantità di nutrimento e di esercizio fisico, né troppo né poco, avremmo trovato la giusta strada per la salute”. Questa affermazione, ormai nota a tutti gli esperti del settore e non, è stata scritta più di 2000 anni fa da un medico famoso, Ippocrate, padre fondatore dell'ars medica antiqua. 

Oggi gli studi e le grandi quantità di evidenze scientifiche, indicano che una regolare attività fisica può indurre significativi miglioramenti sia nella prevenzione delle malattie che nell'allungare la prospettiva di vita. Grazie a questi studi possiamo assistere  a un cambiamento globale del pensiero scientifico nei  diversi settori ma anche  della  politica assistenziale da parte degli enti governativi. Diventa necessario intervenire con programmi di prescrizione dell’attività fisica rivolti anche a persone che presentano problemi di salute, cercando di evitare inutili medicalizzazioni di problemi per i quali i trattamenti sanitari a volte potrebbero non essere necessari. 

Stafania Belmondo con Gian Luca Brasini
assessore allo Sport del Comune di RImini
e Lorenzo Succi presso il Liceo Giulio
Cesare di Rimini, in occasione dell'incontro
con gli studenti
Se da una parte, l’intervento in generale è quello di  cercare di coinvolgere il maggior numero possibile della popolazione sedentaria, a svolgere attività fisica, per i motivi che conosciamo, dall’altra  assistiamo ad una errata interpretazione del “dosaggio”. L'esercizio fisico è passato dal “poco al troppo” oppure è svolto saltuariamente. Taluni spesso si spingono su livelli che sono ben al di là dei limiti di una normale fitness ; ma questo non è necessario per la maggior parte delle persone che non svolgono attività agonistiche impegnative e d’élite, dato che la buona forma e la preparazione agonistica sono fenomeni ben distinti. Quindi vi è una evoluzione moderna della relazione tra i benefici associati all’attività fisica e la quantità dell’attività medesima. Tutto questo porta a dover interagire con fattori complessi e con margini di azione molteplici.


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